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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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cento quaränta ſei palmi Siciliani. Penſando fra meſteſſo eſſere queſto I unico letto dell acque ſgorga-te, gla m' accingea ad argomentare in qualche mo-do la quantita delle medeſime dalle circoſtanze,alle quali poteaſi ormai aver I occhio; ma appenadiſceſo un poco più al baſſo, trovai quattro altreſtriſcie come di tanti fiumi, preſſochè al detto lettouguali nell' ampiezza, che ſerpegiando per le Scia-ae del Finocchio, e unendoſi in due braccia nellaDagala del Grraxxo, volteggiava uno altra volta ſo-pra Ia Sciara del Finocchio, ed accoppiatoſi al pri-mo letto da Noi poc' anzi deſcritto, fe capo al ſuscorſo ſopra le Sciarelle aſſai baſſe, e piane dette dellaCapra, ove slargato ſi vede come in un gran ſeno,ſu l quale ha per lo appunto il ſuo termine la nuo-va Sciara alla larghezza di palmi ſeicento quaran-ta Siciliani: ma quell' ampio letto fatto ivi dall ac-que è largo cenventi canne, vale a dire novecen-10 ſeſlanta palmi Siciliani, e ſi ſtende dal terminedella Sciara nuova in giu quaſi ſempre nella ſteſſalarghezza per lo ſpazio di trecento ſeſſanta paſſi. Inque ſio letto ampios e lungo cotanto ſono, fui perdire, ſeminate le numeroſiſſime pietre di varie mo-un, e figure traſportatevi dall acque inondanti- L.altro braccio, o gran letto formato dall altre dueſtriicie di ſopra deſcritte, dilungatoſi per le nume-roliſſime valli, e ſcoſceſe nella detta Sciara del Fi-nocchio, e Dagala del Crrax o, ed inſinuatoſi purein molte ampie voraggini, che vi ſi preſentavano,ha il ſuo termine nei baſſi confini della Dagala delCirrax xo, e principj delle Sciare di Monte Culiato,e del Curlino. Gli ammirati da Noi ſorprendenti ve-ſtiggz dell' acque per tutte queſte Contrade, ſicco-me furono oltre JT eſpettazione noſtra, cosi ei obbli-garono non ſolo à credere per certo, ed indubita-