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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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maraviglioſe ſtravaganze operate in queſti letti dal-

le Piene, due ſono certamente le piu ſingolari, ches argomentano di leggieri dai veſtiggj dell' acque.Conſiderando lo queſti trè letti, che faſciavano qua-

ſi tutte I' alte Colline, e vallate della ſudetta Scia-ra, fopra la quale con cento giravolte dilungavan-

ſi; oſſervai, che uno di queſti letti occupava unagran Collina di ſalda Sciara compoſta al pari di

tutte J“ altre di nere pietre ammonticellate faccatain mezzo, le pietre di qual fenditura ſparſe erano-ſopra tutta la ſteſsa Roſa, che oltrepaſsata la detta.Collina è ampia ottanta palmi Siciliani. Da che-chiaramente ſi ſcorge, che incontratoſi quel gran

canale colla diviſata Collina, che ſi attraverſava al

ſuo corſo, ruppe furioſamente nella medeſima,prevalendo l' impetuoſa forza dell' acque alla ſal-dezza del pietroſo Colle, lo fiaccò nel mezzo, loinfranſe, e lo fe' in buona parte crollare, con a-verſi precipitoſamente ſtraſcinato al bafso le rotte

numexoſiſſime pietre. Oſservai- parimenti, che un

altro ben ampio letto continuava il ſuo corſo a la-

to della Dagala del Grraxxo ove s' era ſpaziato ſo-pra un gran balzo formato d' una lunga Collina ri-veſtita di Gineſtre, e Zappini, alla quale& com-baciato un gran ciglione di Sciara, che preſſo al-la diſtanza di dugento paſſi forma un' alto Cucuz-z0lo a guiſa d' un Monticello; i quali tutti riveſti-ti erano di ſabie traſportate dall' acque; anzi mol-ti de' ſudetti alberi glaceano ſchiantati al ſuolo; ela profonda vallata era pure colmata in buona par-te di ſabia, di cui erano anche bellettati il ſudet-to ciglione, ed il Monticciuolo, ſulla cima del qua-le vi& depoſitato un groſſiſſimo, e liſcio macigno.Mi fü za dire il vero, di ſtraordinaria meravigliaqueſta oſſervazione, che m' obbligava ad inferire

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