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Conti in V QUINTA GIORNATA. 3 S 1 ^
licitò , lna a credere che possa rappresentare la Fe-
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quale nelle medaglie latine di Mammea, vie-
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^ l ‘nì a ai 'P' 1 ’ n simile atteggiamento ; Ercol . — 333. Po-.^?P ep ta di lunga tunica , ha i piedi adorni dila l * * UD g° manto la cinge dietro e avanti: è que-c °nsueta sua attitudine ; Far. —<
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^\ Adon «- La gioventù e la grazia appalesaci inf à || a '§ Ura , quantunque vi sia forse chi non stime-di^ d ! olto del figlio di Mirra del tutto degno della ma-fio a ' nore , e forse lo crederà tutt'altro: l’intie-Potl Ro ra ammirabile nelle sue belle proporzioni, lo''3 dd n ° viceversa fra’primi del second’ordine; Capua.!'o Cq funere Anadiomène. Be il tempo l’avesse unSi P‘ u rispettata si avrebbe una degna rivale della« tutt ra * a ,Venere del Campidoglio ; il torso, il qualee l e 8ant anp ' co > risulta di uno stile non men puro, che<jeia UU < H Far -~ ^37 » Pattale. Sileno assiste alla ven-> 33§ a l atta da’Satiri ; è lavoro d'un nuovo stil greco,’ji v C( j‘ ^wore. Graziosissimo riesce questo gruppo ,«tulio ere .’ c °me un Delfino contorcesi nel dio fan-«tico „ 7 ^2. Ermafrodito. Questo monumento , u-Aleuto C i Suo g er| cre ed eseguito con molto intendi-“43. ® un originale di stile greco puro ; Pom. —
* W5T ^ uc *° nelPa P ersona ’ a * ato ’ pra g' ovaneStr ì,;-en , è in atto di favellare inchinando il corpo eS> 6 i’ arco; la clamide è gittatta sul tronco vi-Rigato il turcasso ; Far.— 244-. Venere mari-™’pa r t? av °' e è la scultura per l’eleganza della mossa,® ’Ui deir elle Pieghe ; appoggia la destra sulla coda* Ur . a dist ' n ° ’ Far ’ **eG. B acco ’ Neh® singolare fi-s^ksim ln ^ Uo . ns ‘ * due sessi : è ricoperto da una leg-u '«"iu 3 - tunica aperta al lato dritto ; e quantunquer f ' 0 Htà r H at0 ^ a * tem P°’ la nondimeno scorgere la su-r,e adattar s, ‘ antic h i su’moderni, negli svariati e be-*' Panneggiamenti ; Far.