cipi Casertani ; fin d’allora era famoso Di lato sicede un picciolo castello , detto Ptrnesta , tutto ciconvallato dall' acqua , la quale comincia con una<jscatina , e progredisce in una grande peschiera : "
1608 palmi di lunghezza, 400 di larghezza ; 1 |S ^letta è nel mezzo. I viali estendonsi quasi tutti a setentrione , ma assai più si dilatono verso oeciden »presso a poco sono distribuiti siccome que’di “orc di Capodimonte , ma assai più ampli, più ornapiù deliziosi. Nel mezzo del gran viale presentasi^magnifico spettacolo d’ una superba ed inattesaduta d’ acqua ; è la cascata di Caserta . Hanno ^quella origine diverse peschiere e fontane: ^ ac< J > j e lguisa di un gran fiume precipitandosi dal verticemonte , frangesi sul pendio di molti scaglioni , ® .j atrando per varie artificiali spelonche , scende P' _al piano, ed imprigionasi nelle indicate peschiere, ^piano alla montagna calcolasi la distanza di 166se. La prima fontana è detta de’ Delfini, e la , sllC (1 jiasiva peschiera è lunga palmi 1800 , larga 103 ; Bringhiera di ferro la circonda. La seconda api ,a ^. a j[i)
ad Eolo dio de’ venti, ed è in atto di sprigionarli
preghiere di Giunone ; per cui vedesi il dio Hi c< s asale figura ritto sopra scabroso scoglio e ^! u P°mjnf e ^idi un carro circondato da nubi, e con dodici.all’ intorno. Essa è la più doviziosa in istatue 6 ptunque non abbia dall’arte ricevuto T ultimomento. 1 simulacri sono ad imitazione di quecc P. e»' ydall’antichità di marmo di Carrara , o di ®., c q0*stente nel regno a Caiazzo . Il lungo corso dell ^ha portato la necessità di costruire su diponti, uno detto di Ercole , 1’ altro di Sala ; 1 l ga |jrCe presso la fontana di Eolo. Le due rampe per. g0 p osul ponte risultouo di rustico bugnato lavoro: j a tovi sono archi sfondati alla foggia di grotte. ^
alia vasca emergono statue sopra scogli * e “ P
hanno balaustrate , e su’pilastri mascheroni e 0
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presentano i Venti in diversi foribondi attegg 1 ^
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in luogo d’ aria gettono acqua dalla bocca. iijj.
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