DUEDEC1.WA GIORNATA. 639
tiguo alla Sirena è 1’ acquidotto , che dalla cima delmonte Calpasio traeva un’acqua pura. Nel mezzo dellacittà dall’est all’ovest esistono tre templi, i quali mo-numenti sono preziosissimi, ed attentamente esamina-ti presentano quella robusta e maestosa semplicità ,ch’era tutta propria dell’ ordine dorico, e che trovasiancora cogli stessi caratteri in molti edilizi della Gre cia e della Sicilia . Questi edilìzi sono composti di gros-se pietre lunghe da sei a dieci palmi,e larghe da quat-tro a cinque, le quali hanno le facce lisce, e sonoadoperate senza cemento, ma concatenateestrettamen-te unite dalla loro massa , peso, disposizione. Siffat-ta maniera , riporta il Galanti , credesi la più oppor-tuna per la stabilità e sodi li tà , che per la vaghez-za delle forme : ma il bello nell’architettura pare chenon tanto consista nel cercare proporzioni più sveltoin preferenza delle più pesanti, quanto nel seguireCon esattezza quel sistema di proporzioni, che si ècreduto adattare all’edilìzio , e nel mettere un accor-do perfetto fra le generali proporzioni e le particolaridi ciascun membro. Quando le arti si perfezionarono,si sostituirono da' Greci altre forme meno dispendiosee più svelte ; la maniera più antica però ritenne sem-pre, come sua propria quella bellezza , eh’ ò tutta au-stera ed imponente- Coloro che attribuiscono agliEtru-schi primitivi cotali forme, ed agli Etruschi posterio*r i quelle dell’ordine toscano , suppongono un peggio-ramento di gusto in questo popolo , giacché l’ordineantico sarebbe stato più gentile ed elegante di quellorecente, ed adottato da’più.
11 primo tempio che incontrasi a destra della portache mena dalla parte del nord all’interno della citta,Poggia sopra un basamento a cui ascendesi per tregradini. È cinto da 34 colonne isolate , cioè 6 in cia-scuna delle due fronti, e 2 in ciascuno de’due Iatisulle dette fronti vi ha un sopraornato, un numero din ‘cchie,ov’erano incastrati i triglifi di diversa pietra,e d una parte del frontespizio col timpano : vi ha nelcontro una cella «hiusa con massi senza verun ordine