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fcCEDECIMA GIORNATA. 643
del medesimo come sopra 198. 2: larghezza intera die sso con lo sporto de’ gradi 93. 6 : lunghezza totalec ome sopra 200. 8 : diametro delle cinquantasei este-riori colonne 5. 3 : altezza di esse.col capitello 23. 1:altezza dell’ architrave 2. 11 ; altezza del fregio 3. 8.ri descritto monumento era dedicato a Cerere .
Il quarto edilìzio è l’anfiteatro per giuochi e spet-tacoli , de’ quali i nostri maggiori erari tanto vaghi :credesi da alcuni di remotissima età , poiché mostral’infanzia di tal genere di costruzione; viceversa loreputano altri del tempo de’ Romani, poiché vuoisie he soltanto quel popolo bellicoso no facesse uso ,0 ne fosse anche l’inventore. Vari ruderi sono sparsibell’ interno spazio della città , ed Antonini parla difin sepolcro tra Pesto ed il Varrizzo scritto con carat-teri etruschi, ed altro vedesene non lungi dalle muradalle parte di mare. Presso la porta orientale presen-tansi le rovine dell’ acquidoso, del quale sono piùStabili gli avanzi verso la direzione di Capaccio. Do-po che i Saraceni distrussero la popolazione di Pesto ,n on pochi monumenti Roberto Guiscardo trasportò aSalerno , per edificarvi la chiesa di s. Matteo ; fece e'P'ù male a quelle venerande reliquie, che tutto il fu-rore de’barbari. Pare che il poco incremento di questacittà sia da attribuirsi all’aria malsana della contrada;Sii antichi sapevano diminuirne gli effetti col mezzodelle loro sacre foreste. Frequentavano l’aer tepido dit*esto i doviziosi Romani nel verno : la celebraronoOvidio e Marziale , e Virgilio ne cantava i rosai chefiorivano due volte all’ anno.
.... Biferique , rosaria Paesti.
Volendo vedere Eboli convien diviaro e fare sei mi-glia. Eboli è l’antica Eburi: sorgo sopra un colle, e si-Snore^ia una vasta pianura tra il Silaro, famoso perie sue°acque pietrificanti, ed ilBattipaglia, l'antico Tu-Sc iano. Eboli quantunque in terreno fertile, non habiai potuto prosperare, per le sempre rinascenti discor-die fra il comune ed i baroni, nate verso il principio