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quinta giornata: 649
Metallo: si può riferire alla ristaurazione delle arti:s °miglia a una delle più belle statue dell’antichità, pec-cando però alcun poco di pienezza ; sta fra quattro bel-lissime colonne di nero antico. Taluni quadri non sem-®fan disprezzabili, ma si veggon poco per mancanzaai luce , e quella che esiste è mal diretta. Uno di essiAprirne la flagellazione di s. Andrea, ed evvi buon di-Se gno, grandiose masse,, ma monotonia di tinte. In unaratorio rinvengonsi due sarcofaghi trasportati forsejja Pesto; così dicesi- Uno esprime Proserpina rapita,
* altro il sacrificio di Ifiginia. Il primo de’suddetti evi-( leiitementc è di scultura greca; errò chi disse rappre-6e ntare la Discordia seduta su di un carro tratto da’ser-M, la quale insegue una frotta di gente , in cui distin-tesi Cerere , la dea dalla bionda messe. Pochi brani,'ha sorprendenti di musaico, colonne di granito rosso,"a incensiere che indica un edilizio sconosciuto nel"tedio evo, i resti d’un chiostro gotico, sono i soli a-v anzi dell’era repubblicana;e non pochi sacri arredi suc Ui stanno dipinte alcune figurine, appartengono a’tem-M Angioini ed Aragonesi. Di lato il tempio è la torrepampanaria construtta nel XIII secolo: ricorda il tipo"fantino, e termina con una torre cinta da torrette"^angolari dipinte a musaico ; fu deturpata nel sem-plice suo andamento nel 1751, perchè con opera mu-tria, chiuser le quattro facce, aggiungendo cupole eSpolette alla foggia di moschea.
S’ascende alla città detta passando per viottoli ster-ni, oscuri, e costeggiando un burrone, in cui strisciaruscello: la vigna v’è posta a scaglioni: incontransij §li alberi gravi di frutta vermiglie: selve di castagni^Pariscono ne’siti più incolti; quercette e piante spi-nse riveston l’orlo della via. Quest’antica fortezza oJ^tadella edificaronla i Romani, e di quinci si godec "a’ammirabile prospettiva. Più in alto poggiando in-"•Urasi un’ antica chiesa, che non contiene di raro ,e una colonna di marmo caristio con capitello corin-l ° : e più in alto ancora trovasi Ravella , la cui catte-
E. Pistoiesi
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