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Guida metodica di Napoli e suoi contorni per vedere con nuovo metodo la città adorna di pianta e vedute litografate / E. Pistolesi
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(536 CSI E COSTUMI

parti nudi, in altre con piante, nel centro hanno vd' 1spaventose , dirupi orribili, immensi buroni a lati itali cose danno a quella terra gigante un aspetto p^'toresco. Gli alberi che vi allignano son cerri, qu® r 'ce . faggi : lacqua in più bande scaturisce, e un fi 11 'micelio va ad accrescere il letto del Calore e del V°*'turno , dopo aver corso per ben 24 miglia; quantufl'que la neve vi abbia perpetua sede alcuni luoghi ® lprestano al pascolo. Ascendere al vertice è malag®'voj cosa: tre vie vi menano,una perMercoliano, l 3 *'tra per Avellino ; scegliesi quella dello OspedaletW'Al terminequasidellaprima trovasi la cappelletta dei)1 Aia , al termine della seconda quella della Parata >dove le vie saffratellanoevviuna croce; e da quelpu 1'to . ahi caso, è vietato mangiar carne , vietato ma 0 'giar latticini, vietato portarne. Oh cosa per se stes* 9singolare! Tal pratica deesi a Guglielmo da Vorcell 1prima di morire la prescrisse , perchè avuta in ri<®'lazione; ciò leggesi sopra la cappella del Torrione.

Il santuario non è in sul vertice, ma presso quell?e vuoisi inoltre che da Antiochia fuggendo le gen* 1 'losche persecuzioni un Modestino , un Flaviano , 0,1Fiorentino , ivi riparassero : che per la causa stes® 9valbergassero e Felice,e Massimo; che Vitaliano y c 'scovo di Capua vi dimorasse , edificando una chi®'setta , dove il tempio sorgeva della dea Cibele . Era"decorsi cinque secoli quando il precitato Gugliel^abbandonando gli agl paterni ritirassi sullinacces s ^bile monte ; e siccome il dente edace del tempo aV®)va distrutto il primo oratorio , esso intraprese e fa®'bricò per se una capanna, alla Madre di Dio un t etìl -pio. Tosto corse fama di sua santità, ebbe imitato 1 ^e seguaci, fondò un cenobio sotto gli auspici e c °regime di s. Benedetto- Fece di più! Innalzò più y a )sto tempio(T129J,e nella solennità di Pentecoste 1 j®.titolò alla Vergine (1124): ampliato, raffazzonato,di s. Martino fu consecrato (1183): dichiarato di reg 1fondazione da Ruggiero, che pel primo prese titolo