iso; servativo contro il lascino. Erano di già all' ingressoeli® della Villa , quando la necessità di provvedersi delios* viaggio di Enea agli Elisi del de Jorio .feceli entrareior* a sitiistra,dove vcdonsi libri e oggetti di belle arti.Non
aC' avendo il libraioquanto desideravasi, malcontenti par-ava tivano, ma il tipografo soggiunse,cospetto v ealtro che
00' il viaggio di Enea , avvicinatevi, leggete : l’altro les-
i’U® se: Valletta, sulla iettatura , e svolgendolo , 'divorati-la!® dolo con gli occhi s’avvide che rigurgitava di erudi-
0 b> zione. Soggiunse il Mentore, Vailetta della Jettatura,
sen' vuol provarne l’esistenza; compratelo. Non l’avea det-
,ur® to,che era di già acquistato,e lasciato il tipografo di là
fl»; la Torretta, dove sono in seccobarchepescarecce, ritor-
teV> nò indietro sul marciapiede diChiaia seriamente riflet-
tta' tendo all’ acquisto fatto : gli sembrava di andare piò
ett® leggiero ; tanto era contento. Con gli occhi divorava
r ® 11 Valletta, e in quelle note prodotte all’ uopo ricordava
Ili’ avere sul fascino letto altro autore, ma non sapeva
;of' chi, nè gligiovava riflettere per indovinar chi.Esso ri-
:r®j tornava, ma quanto diverso, poiché in braccio a’ pro-pri giudizi e incompatibili anche in persona del più vile
;at® idiota. Eppure tant’è; la vita non è altro che un con-tri’ tinuo credere e ricredere, per tornare di nuovo a cre-
;s®' dere, e cosi viceversa.Pur truppo l’uomo nel servire al
ni® suo scopo, si veste di quelle forme , che meglio al suo
àf intento confanno. Credo, che non poteasi meglio dare
a conoscere l’indole della Jettatura, che producendoad® un aneddoto possibile ad accadere.
’®. Conosciuti iti parte gli usi e i costumi della descrit-
ta città , per ritornare a quella di grata ricordanza, e.<ia cui ci dipartimmo , intraprenderemo il
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E . Pistoiesi
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