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per la via di ceprano. 677
Sella soggetta pianura : un fiume del colore torbido espiacente, d'un gemito smagliante a quello d’un danna-to, «orre velocemente l'ambendo la città; epperò porta'1 nome di Rapido. Percorrasi per una terra calpestatatie’ bei di d’Italia da’duci valorosi e trionfali legioni ,Poiché la via che dalla città detta ripiega ad Aquino ,è la rinomata ed antica del Lazio ; il colle che conducoal confine degli Abbruzzi, corre a dritta d'oppresso aiinoriti Tifati. Diserta è quella terra , ma qual sito d'I talia non popola una immaginazione nutrita dalle ri-cordanze di lei? In ogni angolo esiste il teatro d' unqualche illustre fattoci quale ritorna al pensiero i glo-riosi drammi della vita de’ nostri padri.
A sinistra scorgesi Aquino , ora squallido paesello ,nn di grande e nobile città , patria di Pescennio Ne-gro , che provò in un anno la vittoria e la fuga , ve-stì il manto della reggia e il lenzuolo della morte : fupatria del matematico Vittorino , che a seconda deilunari rivolgimenti rinvenne il computo per la Pa-qua;tu patria dell’ iracondo Giovenale , che con isferza diferro porcotette i vizi e le nefandezze dei Romani,allorché qual tribuno dell' umanità , qual venerandosacerdote del vero lanciò apostrofi di fuoco a’ rapaci ,a’prepotenti, agli empi. Fu Aquino municipio romano,che gli Osci, i Latini, i Volsci abitarono, ed ora delLa-*io, ora della Campania fu tenuta città, secondo il va-rio ripartire delle province dell impero di Roma - Cit-tà popolosa , splendida di pubblici edifizl, tenne sem-pre per Roma nelle molte guerre che questa appicca-la* e nella guerra in Africa Aquino suo cittadino ope-ro con tanto di valore, che Silio Italico nel suo poema116 fa onorevole ricordanza ; fu tra le prime città do-gata del diritto di cittadinanza , come a mercede di® u a fedeltà. Sotto gl’imperadori andò scemando s.uaUoridezzain fino cheGenserico la lasciò preda de’suoi'[audali, e lasciolla miserevole, ma non distrutta; poi-c uè sotto Odoacre ebbe un giudice , e particolare reg-8'oiento, e da simile podestà dipendente dal greco E-s arca fu retta in prosieguo di tempo, non avendo po-