L 1 B. IL CAP. XXL 21Z
ore 6. senza strepito la materia accesa , si divallò per lamedesima falda verso Levante, e come che di notte era Ioincendio, ne dava gran terrore Io smoderato torrente , chepareva aveste a sommergere il rimanente territorio di Bo-sco , al quale troppo vicino era. Quando poi alle ore 8. co-minciò a mancare tanto fuoco , avvegnaché proseguiste ascorrere lentamente la materia sciolta , in quella guisa,comeprima divallava, avanzandosi il fumigare , e diminuendosiali’ sgomento, e dichinamento de' venti sorani.
Avendo sempre della siesta maniera continuato a bru-ciare il Vesuvio , a' 4. di Novembre dello stesi’ anno ad ore24., sènza apparir fuoco sulla voragine, ma poco fumo bian-co , esalante cominciò a scoppiare , .udendosi di quando inquando, nello continuo seoppiamento, spotestata botta,intal modo proseguì tutta la notte, divallandosi per l’antedet-,to colle sterminato fuoco , che giuso giugnendo , tra-passava i torrenti impietriti, poc’anzi discesi. Dipoi a’ settedel mese osservai, che non già dalla cima del monte la ma-teria sciolta si divallava , come prima vedisi, ma pochi pastisopra l’orlo dell’ antica montagna sgorgava , discendendoella per un canale, racchiuso dagl’ impietriti bitumi,comese dalsartede’ fabbri con stratta ne fosse. Onde gli spettato-'ri di tal novità poco avvisati de’movimenti del Vesuvio, 'davansi a credere , che ivi nel monte , nuova apertura &* -avesse fatto il fuoco, avvalorata la loro credenza dal ve-,dere più fluido, ed abbondante il discorrimento della mate-ria sciolta, trapassare l’anzidetto tratto, in tal guisa conti»nua tuttavia a bruciare il fuoco.
A % 3. di questo mese di Novembre la sera principiò dinuovo a romoreggiare il Vesuvio , con mediocre botte lavvanzandosi sempre più il flusso de’liquidi bitumi per lostesse canale continuo si fù il fragore sino alti 24, del mese,senza intermissione, non rimanendosi perciò di scorrere ilfuoco per lo stesso canale, non trapassando ’l piò del monte.
A r 4-di Decembre dello stesso anno sin dals alba vidiesalar troppo fumo dalla fornace del Vesuvio , e divallar
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