DJ NAPOLI.
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T E J T O .
Num. 541 . Strada della Vita in continuazion diquella dell ’ Arenacela,.
Num. 542 . Chielà, e Convento di S. Maria del-la Vita. In quello luogo fu il fecondo adito a’ Ci-miteli pubblici , cavati nella Montagna »
Num. 543 . Strada per cui li alcende il Colle diMaterdel.
Num. 544 , Strada del Cavone di S. Gennaro de*Poverelli,
Num. 545. Chiefa , e Confervatorio di povere fi-gliuole dette S. Vincenzo ; fondati dal Velcovo Bor-gia colle limoline de’ Napolitani,.
Num. 546 , Chiefa , Ospizio pubblico de’ poveri,e Confervatorio di figliuole (0) di S. Gennaro extramania , eretto , e governato dal Popolo. (p) In que-llo luogo fu la principal bocca dell’ antico Cimiteriodi Napoli , e nominava!! le Catameombe ; infino a*di noltri ne ofierviamo quivi 1* ingreffo, ed il fuo an-damento ne’ tanti tortuofi giravolti , che giungono ,ed oltrepaffano il Monte Leutrecco.
IV O T JT CCXXTF.
(o) Di S. Gennaro extra mania ec.. Quello luogo ne* tem-pi antichiflìmi fi dille le Catacombe ; a cagion che vi fi feppel-livano i Cadaveri de’ Napolitani; ed era una vafiiffima Spelon-ca con varie braccia, cavate nelle Montagne di tufo , che di-ftendevanfi dall’ 9limpiana per Capomonte infino alla Lautrecea •ficcome diremo-più avanti. A’tempi di Coftantino, effondo ceffa-te le dolorofe perfezioni fulla Chiefa Crìfliana, S. Severo Ve-fcovo dì Napoli pensò traportar nella Città il corpo di S.Gcn*nero, noftro Principal Protettore: ma perché non potette intro-durvelo, a cagion di non efferfi per lo allora determinato lepel-
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