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abbondanti escono finalmente dalle lave, e dalmezzo delle loro fenditure, e si uniscono alle onde.Dagli immensi ammassi presso la città di Aci sca-turiscono grosse correnti dette Acque grandi. Fa-vorite dalla declività del suolo entrano nel marecon tanta forza die alla distanza di molti piedidalla spiaggia fanno venire a galla grossi gorgoglio-
che rendono quello
ni, e sono così copiose
spazio
sensibilmente meno amaro. Esse formano senza dub-bio i resti del fiume Aci tanto celebre. Poco aldentro della spiaggia vi sono altre sorgenti , e fraesse, quella detta della IIcitarla ; sembrano esseretutte acque disperse della stessa corrente (i).
A poca distanza dallo stesso lido , e due miglia,e mezzo ad occidente di Aci , evvi una picciolasorgente che viene dal fondo di una fossa circolaredi pochi piedi di diametro, e di altrettanto di profon-dità detta Pozzo di Santa Vennera. Alcuni resti di
(1) Eustazio dice 9 Acis jluvìus celeriter fluens a sagittariacuspide nomea accepit in iliad, 1- 16, ciò conviene a questeacque ; lo stesso si trova nello scoliaste dell' Idillio primo di Teo-crito alle parole Sctcram Acidis undam. Polifemo che scaglia unarupe dell’Etna contra il rivale Aci., che si cambia in fiume nel*le braccia dell'amata Galatea , è una lava infuocata cheeruttatacopre il letto del fiume quasi sino alle schiumose rive del ma-re. Questa spiegazione non si può almeno non riguardare comeingegnosa. I poeti ne abbellirono poi il fatto, se esso avvenne.Tutte quelle rupi di lava sono immense, e quasi tutte pendentisul mare, ed è sopra la più alta punta di esse che dovrebberoleggersi il sesto , ed undecimo Idillio di Teocrito , e il raccontodi Galatea nel 1. i 3 delle JMetamorjosu Lo sguardo vuol trova-re allora con avidità il luogo dove Polifemo sedea spesso di-menticando il suo gregge ; il sito dove veniva a scendere la fi-glia di Doride guidata dai suoi rugiadosi cavalli , ed ornata dicoralli , allorché, come vuole Properzio , era essa attirata dalleamorose canzoni del Ciclope. L'immaginazione che lusinga soven-te lo spirito gli fa trovare in alcuni di quei siti, che si avanza-no fra le onde, e che sono tanto abbelliti o dal Sole nascente,.o dai taciti argentei raggi dell’ astro della notte.