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Descrizione dell'Etna con la storia delle eruzioni e il catalogo dei prodotti ... / Francesco Ferrara
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pìchun volantinili per aerem, et tonitrua multa erantin illis foraminibus , et terraemotus magnus eratcircumcirca , et dicti lapides erant magni, et parvi,et igniti, et accensi, et molles sicut pasta liquida,et dictus ignis una cum diclis lapidìbus simili de-currebat per nemus sicut. plumbum liquefaduni...Ignis caepit ire versus orientem , et occidentem ,et deinde semper venit diminuendo ; verum etmulta damila fecit quia devastavit, et dextruxitmultas vineas , et domos vdlae quae dieitur Lapi-dava... Dictus ignis duravit per dies duodecim.

Filoteo, Fazzello, ed altri dopo di loro narranoP incendio del t444- La Montagna fu scossa -violen-temente, e le vaste rapi che formavano li cimacon grande rovina crollarono nel cratere , onde di-venne la bocca del Volcano assai più grande di prima.Il terribile fiume infuocato correa giù nella dire-zione di Catania , ma poco dopo rivoltò altrove ilsuo corso, e si estinse dopo venti giorni. Le cam-pagne furono coverte di cenere.

La cronaca del Monastero benedittino di Licodiaconservata da Silvaggio ^ice , anno incarnationisi446. non ce indietionis regnante illustrìssimo JRegenostro Alphonso , noverìlis quod die 1 5 septemhrìsdie dominicoprima bora noctis mons /Etna eructavitincendium in locum vocalum la Petra di Musarrain latere Montis. Si formò allora,può essere,alcunadi quelle picciole montagne coniche di quel con-torno, e forse M. Finocchio. Soggiunge lo stessoSilvaggio: item anno 1 44 7 septemhrìs 21 iterumsine damno /Etnee vor ago emisit ignes dccurren-libus extcrìus Jlammis.