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Descrizione dell'Etna con la storia delle eruzioni e il catalogo dei prodotti ... / Francesco Ferrara
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produrre un vuoto relativo alle immense materieeruttate, e la Montagna di continuo scossa , ed agi-tata sarebbe in esso crollata, e se le sostanze fer-mentanti non fossero state esaurite in così pic-ciolo circondario, non potrebbero essere sollevate aldi fuori del cratere, perchè i fluidi espansili trove-rebbero molto da potersi dilatare dentro a spazjyuoti cosi enormi , e le lave dovrebbero rimanerenel fondo di tale immensa cavità. Non vi debbonodunque essere sotto 1 Etna che canali per i qualivengono a colarvi le materie rese fluide a varie di-stanze. Poiché la combinazione delle circostanze fa-vorevoli ai fuochi sotterranei ha cominciato ad esi-stere in un sito dei strati della Terra , l'incendioforma le lave che a fiumi sono determinate, o daldeclivio dei fondi, o da cause a noi ignote, a per-correre le ramificazioni delle oscure gallerie , ed ar-rivare al luogo comune da dove sono versate al difuori. Se le fucine non sono nel contorno dellaMontagna , esse però non possono essere a distanzesterminate; un cammino troppo lungo farebbe loroperdere la fluidità al contatto assai freddo dellepareti dei canali , e dei cupi recessi del globo. Sesotto 1' influenza dell' atmosfera esse corrono in lun-ghezza talv-Ita i5 , o 20 , miglia, potranno correreper una più lunga via nei canaii sotterra , ma sempredentro ad una limitata estensione. La varietà deiprodotti da un vulcano ad un'altro ci persuade acredere thè evvi per ciascheduno di essi un certospazio determinato nel quale si accendono le parti-colari fucine.

La cavità che esìste " .11 asse della Montagna nonpuò essere cilindrica, verticale comesi è sup-posta. Sino a una certa profondità dell' orificio suosuperiore che si apre in uu luogo del feudo del