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sovente alterna ti va mente. Dopo var| secoli, le rivo-luzioni del globo , le operazioni del tempo distrus-8eio tutti gl' inviluppi , e gli ammassi basaltici fu-rono posti allo scoverto. Non ha dovuto passar moltoda die i fasci basaltici della Motta (urono postiin vista ; esistono ancora nel contorno le lave in-formi ridotte in pezzi die li coprivano dalla parteora scoverta. Allorché saranno distrutte le altre laveiniormi die inviluppano la Boccia dalle altre parti,vei am o, può essere , alla lece altre col noe che sioccultano < ra nel centro di quell’ ammasso.
Non bi vigna s pporre gli amtnass* basaltici nelleStesse situazioni , e negli stessi rapporti con i luoghiattorno , che lo furono al tempo della loro forma-zione. Tutto ha cangiato di aspetto sotto la falcedel tempo d si ruggitole , e do Ile cause che operanoincessantemente. Bisogna trasportarsi a quei secoliantichi , e coti la immaginazione riformare il quadro,e ristorarlo. In tal guisa i risultamcnti delle osserva-zioni combineranno con la verità dei fatti , e sifarà acquisto di lumi preziosi per la storia fisica dellanostra Terra . Non può riguardarsi senza provare deisentimenti di ammirazione , e di vera compiacenzail nobile impegno col quale si travaglia dopo unlungo spazio sullo studio dei monumenti degli ef-fetti che hanno dato lo stato presente al nostro globo ,e per conoscere le cause fisiche che hanno potutoprodurli. È necessario assegnare con esattezza i li-mili a ciascheduna di esse , e se osserviamo che lasuperficie è stata in ogni tempo il teatro di moltiavvenimenti prodotti dal fuoco , è d’uopo fare ognisforzo per determinare l’estensione che deve asse-gnarsi al potere di questo grande agente della Natura.
FINE DELLA QUARTA ED ULTIMA PARTE-