Libro secondo.287.sogliamo vedere certe cauità della terra, le quali,parte per fora del calore del fuoco, che sta sotto,&parte ancora l'arte l'hà poi dilatate,& slargate,doue stando in piedi gli ammalati, quasi come nellestufe, buttano subito abondantißimi sudori. Adunque muoue,& causa sudationi gagliarde sopra leforte del laconico; pure ogn’ uno se le può à suopia-cere compensare,& moderare, d vero giacendosiinterra,& mettendo il braccio sopra quel luoso caldo, ὁ vero mettendo lagambo, ḽ veramente seden-dosi nelli luoghi,& gradi di mezo ò pure in quellidisopra, doue grandemente sileua,& inalz, agran-copia di quel vapore igneo,& finalmente le stessemembra ammalate, bisogna muouerle pian piano,& a poco, à poc o auuez zarle al sito naturale, chevoi pretendete dare loro,& le medesime mem-bra defendere la notte, et il giorno con qualche com-modo aiuto; come sarebbe conqualche vnguen-to, oceroto, à altra cosa simile: le quali co-se communemente solemo vsare neritiramenti de nerui& nel-li articoli,& nellegionture indu-rate.*Bagno
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De rimedi naturali che sono nell'Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia libri due ... : nelli quali si dimostrano molti rimedi naturali, dal detto autore nuouamente ritrouate, oltre quelli, che lasciarono scritti gli Antichi. Con molte esperienze, & historie, dal medesimo osseruate; come nel Sommario della seguente faccia si legge / di Giulio Iasolino
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287
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