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De rimedi naturali che sono nell'Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia libri due ... : nelli quali si dimostrano molti rimedi naturali, dal detto autore nuouamente ritrouate, oltre quelli, che lasciarono scritti gli Antichi. Con molte esperienze, & historie, dal medesimo osseruate; come nel Sommario della seguente faccia si legge / di Giulio Iasolino
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De rimedii naturam dschia,344more del ventricolo. Secondariamente ancora gio-uano mitigando, temperando l acrimonia dell' hu-more bilioso, vero colerico. Ma quando la setesi genera per rispetto della coller à accresciuta,&moltiplicata nella bocca del ventricolo, sarà cosagioueuolißima, che l'ammalato riceua la sera dopôcena, meZ a oncia di zuccaro rosato. il quale tengaela notte nella bocca: acciò che piano si disfac-cia,& per se fesso se ne vada giu. Ma pure sequesto zuccaro rosato s'apparecchiarà in tabelle,leuar à,& torra via la sete piu eccellentementeSimilmente lo sciroppo dell' agresta d'Auicenna, laconserua dagro dicetro. Alcuni ancora soglionodare la caßia con la polpa di tamarindi. Et anco-ra tutte le cose, che habbiamo derto di sopra, che tol-gono uia l'acrimonia degli humori, et alterano l'in-temperie caldae dello stomaco, sono ancora commo-de, egioueuoli contra questa affectione della seteDi piubisogna prouedere, che subito nel principiodel mangiare gli ammalati mangino qual che ciko,che sia difacile, e subitae digestione, e principalmen-te che non faccia sete, come sarebbe latruca, aceto-sa, porcacchia, endiuia pruna, oganata di sapo-re agro. Qualche volta beuano moderatamente,ö vero ancora più largamente,& dopò nel resto delgior-