358De rimedii naturali d'Ischia& anche per via difricationi legiermente fatte.Et ancora riceuendo, epigliando trai cibi, coserin-frescatiue,& che restringono, come eil Diacitonio,detto cotognata, il coriandro, è verol’ aniso dopòmangiare,& ancora un poco d'acqua fredda.Et piu vngeremo il capo dell' ammalato, quandovà à dormire, circa le tempie con oglio rosato, oßiro-dino, con vnguentorosato, et cose simili. Il Falop-pio auuicinandosi più alla pratica, dice, al doloredella testa prouederete, se quandol ammalato vàà dormire, gli darete qualche cosa, che ritenga,&mandi giù ivapori, che s'inalzano, come sarebbeZuccaro rosato, insieme coluiolato. Ma io certo userei solo il Zuccaro rosato, ô uero mirabolani cheboli,e simili: Noi usiamopiù gli emblici, conditi, e confet-tati con zuccaro. Aggiunge poi la cotognata sempli-ce,& ongere il capo con oglio commune, à uero conoglio di mandola dolce, lauato. Finalmenteloda leuentose, ò uero coppette seeche, attaccate nelle spal-le. Et ultimamente per cinque hore 14opo ce-na al meno, che sia finita gia la prima con-cottione, gli dà delle pillole mastici-ne di peso quanto sareb-bono due scro-poli.Con-
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De rimedi naturali che sono nell'Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia libri due ... : nelli quali si dimostrano molti rimedi naturali, dal detto autore nuouamente ritrouate, oltre quelli, che lasciarono scritti gli Antichi. Con molte esperienze, & historie, dal medesimo osseruate; come nel Sommario della seguente faccia si legge / di Giulio Iasolino
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