*2 Guida delle enrì$fitkfo , tra’quali , è un’ atncnìffima ralle amodo d’anfiteatro . Sonovi tre laghetti ,e vaghe felve , che nutrì (cono ogni for-te di caccia, come cervi , cignali , educcelli dì piò forti ; e perciò è cacciaReale , rìferbata allora per li Viceré , eun tempo alle delìzie de’Re,che abitava-no in Napoli, come lo è oggi. Narrali ,che nel 1452. avendo il Re Alfonfo d’Aragona maritata la nipote Eleonora confederilo ILI. Imperadore : cd effendoquelli venuto in Napoli , menollo indetto luogo , ed in prefenza di quafitutta la nobiltà Germana , eh’ era venu-ta coll’ Imperadore , e di gran numerodi Signori di Spagna, che avean condot-ta la Spofa , fece fpeitacolo di caccia ce-ìebratiffima , avendovi fatto fontane divino d ; ogni qualità , con apparecchio ditnenfe , ove mangiarono da trenta milaperline . Il Pontano nel libro de magni-pcentia ragionando di quefto fatto , ter-minò con quello epilonema .• NtfciomSol in hoc magnificentia genere quidquamviderit ìHagnificentius.
Il nome di quefto luogo provienedall’ acque medicali , che vi fon den-tro , dette jdjìrunis dall’Autore de’ ba-gni a Federico : ^Jìrana le chiama Sa-vonarola : Striano Ugolino . Altri vo-gliono , che ’l luogo fia detto Jtfluriumdalla caccia degli Allori . Sono dette ac-que fclfarec > alcune calde > ed alcune
teca’