Di Pozzuoli, ed altri luoghi, fj 5.dotta defcrizione della Campagna felice,Prima di giungere all’ Arco felice fivede nella malfarla di Nicolò Monacouna grotta ritrovatali nel piantare gli al*beri nel mefe di Decembre 1 ’ anno j 688.di lunghezza palmi cinquanta , e di lar-ghezza palmi dieci così ben lavorata >che pare fatta qualche anno fa, e pure ficrede , che fia fiata fatta verfo l’annotooo. di N. S. e fi flirna che folfe con-ferva d’acqua.
Poco appreffo fi giunge all’Arco , volgar-mente detto , Arco felice , sì ben fatto ,che può uguagliarli con qualunque bel-lo edificio Romano : vogliono , che fer-vide per porta a chi voleva entrare neldiftretto .dt 7 ,Cuma . E’ fituaro quell’ Ar-co , o porta in mezzo di una collina di-vifa o dalla natura o dal ferro , è tut-ta opera di mattoni , alcuni de’quali fo-no di rnirabrl grandezza, il muro è grof-fo cinquantacinque piedi di archifettura,alto fettanta -, ed il vacuo della porta èlargo piedi venti ed un terzo : l’altez-za della collina è uguagliata da quelladell’ Arco.
Pallata quella porta , falendo un po-co a man finifira, fi trova una grotta af-fai ben fatta , la quale fcendendo vienea terminare dentro una mafferia ; avvi-cinato poi al luogo , ov'era la Città diCuma, altro non fi vede , che un Paefefeoìinato di miferi avanzi del tempo .
Aga-