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5 (1838) Stati del re di Sardegna / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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LITALIA

si impediscono fra loro. Que tonni i quali per malamente eletta strada sono giunti salviinfino a dar volta a Trapani , da indi prosie-guono ornai con poco disturbo il loro pelle-grinaggio al Levante. Malta non li tribola più,e qualche tonnara levantina di Monta c I*cvapoco li disturba.

Altri tonni, o perchè camminarono piùlontano da terra, o perche alle coste di Fran-cia e di Liguria diedero volta verso scirocco,vengono a scontrarsi nella costa occidentaledella Corsica. Contro questi si tentò già inu-tilmente di porre anni sono una tonnara aFigari , so qual esito avrà avuto laideata tonnara di san Fiorenzo. Questi tonnicorsi, discendendo lungo la Corsica, parteiscappano per le bocche di Bonifacio, partearrivano in Sardegna , ove hanno contro dise i nomi di molte tonnare , Porto Yignola ,Cala Agostina, Pedras de Fogu, Saline, Tra-buccadu, ma di fatti non sono oggi predatise non dalle Saline, e dall ancora debole emal sicuro Trabuccadu.

Oltre a quesLi tonni, li quali discendendolungo la Corsica vengono a girare nella partesettentrionale della Sardegna ; altri e piùcopiosi e più pronti tonni vengono portatida maestro alla spiaggia della Sardegna occi-dentale. Questi cessarono più presto dal co-steggiare la Spagna e la Francia , e più prestopiegarono verso scirocco, c però vengono afare liete di se le tonnare sarde occidentali,principalmente le sedute giù allangolo diPorto Scus; che gli angoli sono sempre fatalia tonni, come mostra oltre all frugolo diPorlo Scus ancora l'angolo Siciliano di Tra-pani . I tonni sardi scampati dalle tonnaredanno volta verso Oriente aneli essi, e vannoa toccare infin la Sorìa e i più rimoti seni delmare Nero.

Una osservazione fecero gli antichi soprail camminare dal tonno tenuto nel mar Nero :osservarono, o almeu credettero osservare,che il tonno entrando nel inar Nero si met-teva sempre a costeggiare la riva destra, eritornava per la sinistra ; con che veniva essoa tenere sempre rivoltato alla riva locchiodestro; come se il succeduto nel loro mareEussino fosse lidea di quanto succedeva intutto il mondo. si misero que veramenteleggieri Greci a dire, che il tonno marciava

sempre con tocchio destro appoggiato allariva; e per un altro passo della leggerezzagreca aggiunsero di più la conseguenza, cheil tonno vi vedeva più dall occhio destro,che non dal sinistro; e quindi fabbricaronoancora un loro modo di significare che altrivi vedeva meno dallocchio sinistro che nondal destro, dicendo che vi vedea al modode tonni. Lo specioso è, che fatta dottrinagreca dura ancora oggi fra molti pescatori, iquali senza saper perchè, dicono aneli essiche il tonno è buon veditore dalla bandadestra, ma meschino dalla sinistra. Dal solofondamento sopra cui si è appoggiala fattainuguaglianza della facoltà visiva, si vede cheessa è poco credibile; ma di più ogni cosa lamostra falsa: primieramente esaminando gliorgani della visione, si trovano amendue. ildestro el sinistro similmente conformati eperfettamente uguali ; inoltre gli attenti pe-scatori assicurano non essersi avveduti maidi cosa la quale potesse indicare una stranadisuguaglianza; e finalmente quando il tonnonella sua corsa costeggia la Spagna, la Fran-cia, lItalia, la Corsica, la Sardegna , camminapur esso allora dando alla terra lòcchio sini-stro; di maniera che, secondo il ragionarede Greci , converrebbe dire, che il tonno co-steggiando lEuropa vi vede più acutamentedallocchio sinistro, ma quando ghigne almar Nero , lacutezza lascia locchio sinistroe passa nel destro.

Alla metà di luglio principia il tonno aricomparire in Sicilia di ritorno dal Levanteincamminato da capo allOceano ; tonno lungo,magro e meschino. Non ostante la trista con-dizion sua lavaro uomo 1 apposta di nuovo,da capo il tribola colle tonnare di ritorno ;Sicilia ne ha molte; una sola ne ha ora laSardegna a Palla, ma forse più ne avrebbeancora la Sardegna , se al tempo di pescareil tonno di ritorno non girasse per la Sarde-gna medesima una Lamia terribile ai pescatoripiù di quel che essi possano essere avidi deitonni, cioè lintemperie. Altre tonnare diritorno si trovano pure nella Spagna ; e cosìil tonno perpetuamente assalito, perseguitato,intaccato, smembrato, arriva finalmente dacapo all Oceano , senza che la sofferta strageT impedisca di rivedere T anno seguente ilMediterraneo in moltitudine uguale.