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si impediscono fra loro. Que’ tonni i quali persì malamente eletta strada sono giunti salviinfino a dar volta a Trapani , da indi prosie-guono ornai con poco disturbo il loro pelle-grinaggio al Levante. Malta non li tribola più,e qualche tonnara levantina di Monta c I*cvapoco li disturba.
Altri tonni, o perchè camminarono piùlontano da terra, o perche alle coste di Fran-cia e di Liguria diedero volta verso scirocco,vengono a scontrarsi nella costa occidentaledella Corsica. Contro questi si tentò già inu-tilmente di porre anni sono una tonnara aFigari , nò so qual esito avrà avuto laideata tonnara di san Fiorenzo. Questi tonnicorsi, discendendo lungo la Corsica, parteiscappano per le bocche di Bonifacio, partearrivano in Sardegna , ove hanno contro dise i nomi di molte tonnare , Porto Yignola ,Cala Agostina, Pedras de Fogu, Saline, Tra-buccadu, ma di fatti non sono oggi predatise non dalle Saline, e dall’ ancora debole emal sicuro Trabuccadu.
Oltre a quesLi tonni, li quali discendendolungo la Corsica vengono a girare nella partesettentrionale della Sardegna ; altri e piùcopiosi e più pronti tonni vengono portatida maestro alla spiaggia della Sardegna occi-dentale. Questi cessarono più presto dal co-steggiare la Spagna e la Francia , e più prestopiegarono verso scirocco, c però vengono afare liete di se le tonnare sarde occidentali,principalmente le sedute giù all’angolo diPorto Scus; che gli angoli sono sempre fatalia’ tonni, come mostra oltre all’ frugolo diPorlo Scus ancora l'angolo Siciliano di Tra-pani . I tonni sardi scampati dalle tonnaredanno volta verso Oriente aneli’ essi, e vannoa toccare infin la Sorìa e i più rimoti seni delmare Nero.
Una osservazione fecero gli antichi soprail camminare dal tonno tenuto nel mar Nero :osservarono, o almeu credettero osservare,che il tonno entrando nel inar Nero si met-teva sempre a costeggiare la riva destra, eritornava per la sinistra ; con che veniva essoa tenere sempre rivoltato alla riva l’occhiodestro; come se il succeduto nel loro mareEussino fosse l’idea di quanto succedeva intutto il mondo. si misero que’ veramenteleggieri Greci a dire, che il tonno marciava
sempre con t’occhio destro appoggiato allariva; e per un altro passo della leggerezzagreca aggiunsero di più la conseguenza, cheil tonno vi vedeva più dall’ occhio destro,che non dal sinistro; e quindi fabbricaronoancora un loro modo di significare che altrivi vedeva meno dall’occhio sinistro che nondal destro, dicendo che vi vedea al modode’ tonni. Lo specioso è, che sì fatta dottrinagreca dura ancora oggi fra molti pescatori, iquali senza saper perchè, dicono aneli’ essiche il tonno è buon veditore dalla bandadestra, ma meschino dalla sinistra. Dal solofondamento sopra cui si è appoggiala sì fattainuguaglianza della facoltà visiva, si vede cheessa è poco credibile; ma di più ogni cosa lamostra falsa: primieramente esaminando gliorgani della visione, si trovano amendue. ildestro e ’l sinistro similmente conformati eperfettamente uguali ; inoltre gli attenti pe-scatori assicurano non essersi avveduti maidi cosa la quale potesse indicare una sì stranadisuguaglianza; e finalmente quando il tonnonella sua corsa costeggia la Spagna, la Fran-cia, l’Italia, la Corsica, la Sardegna , camminapur esso allora dando alla terra l’òcchio sini-stro; di maniera che, secondo il ragionarede’ Greci , converrebbe dire, che il tonno co-steggiando l’Europa vi vede più acutamentedall’occhio sinistro, ma quando ghigne almar Nero , l’acutezza lascia l’occhio sinistroe passa nel destro.
Alla metà di luglio principia il tonno aricomparire in Sicilia di ritorno dal Levanteincamminato da capo all’Oceano ; tonno lungo,magro e meschino. Non ostante la trista con-dizion sua l’avaro uomo 1’ apposta di nuovo,da capo il tribola colle tonnare di ritorno ;Sicilia ne ha molte; una sola ne ha ora laSardegna a Palla, ma forse più ne avrebbeancora la Sardegna , se al tempo di pescareil tonno di ritorno non girasse per la Sarde-gna medesima una Lamia terribile ai pescatoripiù di quel che essi possano essere avidi deitonni, cioè l’intemperie. Altre tonnare diritorno si trovano pure nella Spagna ; e cosìil tonno perpetuamente assalito, perseguitato,intaccato, smembrato, arriva finalmente dacapo all’ Oceano , senza che la sofferta strageT impedisca di rivedere T anno seguente ilMediterraneo in moltitudine uguale.