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Epistolae ad Ioannem Kepplerum mathematicum Caesareum scriptae : insertis ad easdem responsionibus Kepplerianis, quotquot hactenus reperiri portuerunt: opus novum, quo recondita Kepplerianae doctrinae capita dilucide explicantur et historia literaria in universum...illustratur, nunc primum cum praefatione de meritis Germanorum in mathesin...et Io. Keppleri vita...(a Michaele Gottlieb Hanschio) / I. Ke[p]ler
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AD JOANNEM KEPLERUM.

1610, Certiorem te facio, scripsisse me su-Dhptrke Peiori Aügusto & Septembri Diop-ediu Au - tricen, qux constat propositionibusgusta vin- & axiomatibus promiscue numeratisd &l£ centum quinquaginta una minus:Lmdim eam tradidi Electori Coloriiensi. In-'%'« s. gens quidem labor in causis eruen-Nwwsi ^is, non m * nor tamen voluptas indereo cL inventione earum, quam tibi ex Me-llUl - diceorum aut figura Saturnia inven-

tione. Id ago, ut imprimantur pau-ca exemplaria; id si impetro, ad Temittam unum; jucundissimas vide-bis causas contingentium circa hxcduplicata specula, si modo non an-tea es rimatus eadem.

Epistola LIX.GALILAEUS GALILAEUSILLUSTRISSIMO O RATO RI

MAGNI DUCIS HETRURLE.

lÜußrisßmo {fi Reverendissimo^ Si -gnore Colendisfimo.

1610. *¥0 ho fintito gran contento ehe il S.

Keplero, {fi altri infieme habbin final-tnente potuto vedere, {fi offervare , i Pia-neti Medicet coi moto delP Occhiale ehemanda) al Serenissimo Elettore di Colo-nia, {fi molto mi piace cbe ei voglia dtnuovoferivere in quesia materia, a con-fufione di una gran moltitudine di mali-gni {fi osiinati. Jo non ho ancora dataalle fiampe /' ultima sua lettera ferit tami,inbiasimodi quel Martino Orechi, fiperle occupationi dei trafiportar casa da Pa-dova a Firenze,fi ancora per cbe volevoacconpagnarlaconun altra firittami nelme demopropofito dalSi GiannAnt. Rofife-ri, il quale e pur citato damed. Martino asuo favore, nella qual lettera efib S. Rosferi gli lava la testa non meno ehe il S.Keplero, {fi solo sto afpettando ehe ej mela mandifatta latina, havendomela mo-strata inBolognafiritta vulgarmente.il SKeplero per havere firitta ladettd letteraneirißeßo tempo cbeLeggeva laP eregrina-zione diMartino,cioe ingrandissime fi ett ahd tralafiiata alcune efireme Balordag-gini di colui , le quali fion ficuro ehe haveraveduti dopo ; come quella quando cita la

mia firittura tronca; {fi quando, non in- 1C1tendendo egli niente la ragione imaginatadal S. Keplero , {fi pofia nelfine dellaficadissertatione in propofito delP apparire iPianeti Medicei hor maggiori, {fi bor mi-nori; dic e cbe quella principalmente miesiermina, jo fin ficuro ehe fi il S. Keple-ro havefie veduto, {fi havuto tempo di au*ver t ire questi, {fi altri luogbi non gli bd-verebbe lafiiati siottosilentio; {fi pero fiei voleffe aggtugnere , {fi infer ir qualchtaltroconcettoin quefiopropofito, jo trat-tevo il Publicarla fino alia rifposia diV.S.Illußrisßma Non hoin tanto man-cato di firivere d Venetia dove mi e paf*fi oportuno come non fiaria impossibile i 9havere un fiuggetto cofi eminente in quelloßudio, quando loro procuraffero di ha*verlo e tanto e basiato,nonhavendoilfuovalore bifigno di attestatione di altri id.dovee benissimo conofeiuto, per o jo tengOper sermo cbe ei far a ricercato, {fi con-dotto honoratisfimamente il ehe fiaria ame di contento infinito , per la commodi-ta dei poterio godere da preffio {fi ancotalvoltaprefinzialmente.Jo nonfeno an-cora accommodato di Casa, ne fdro finoa Ognifanti conforme aUa consuetudinedi Firenze, pero non ho potuto fare acco-modare miei artificii da Lavorar li Oc-cbiali, delli quali artificii parte vannomurati, ne fi poffono trasportare , peronon fi merauigli V' S. lUufirisfima fitardero ancora a mandargli il suo , maprocur ero bene ehe la dimorafia compen-sata con P excellenza dello frumento;mi necesfita ancora a indugiare il lavor0il mancamento dei vetro , dei quale fia4.giorni M, Niccolo fifii ne deardi com-missione dei G. S. mettere una Pade lia infornace, {fi mipromette difare cofapu-rissima {fi excellente per tali artificii, Ioprego V. S. Illusirisfima a favorirmi dimandarmi P Optica dei S. Keplero, {fi iltrattato fepra lafiella nuova , per cbe neinVenetia ne qua gli ho potuti tr ovare,de-siderer ei inferne un libro ehe Lessi 2, annifino fui catalogo di Francofort, il qualeper diligenza fatta con librario di Venetiachemipromeffero sario venire,non homaipotuto havere .' io non mi ricordo deiN tiome