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le l’estremo promontorio col quale metteva eglipiede nel mare verso il mezzogiorno rimase di-viso e distaccato dal continente , nella guisa i-slessa che per la medesima ragione è rimastol’istesso ramo isolalo dagli altri Appennini nel-la parte settentrionale. Poiché 1’ urto e il rove-sciamento di questo ramo che aveva in alcuneparti degli strati più sottili e quindi meno capa-ci di resistere alla forza dell’impulsione, dovet-te infrangere in modo la parte più debole chel’estremità ne rimase distaccata ; e questa e-stremità si è per lo appunto l’isola di Capri che tal divenne dopo questa crisi. Difatti ioosservo , che questa estremità del ramo de-gli Appennini soffrì minori disagi del resto delramoistesso ; poiché siccome gli strati del no-stro ramo son tutti come dicemmo rovesciati,così per 1’ opposto quelli di Capri sono tutti operfettamente o quasi totalmente orizontali eparalleli ; per la qual cosa io congetturo ,che nel tempo della crisi, la debolezza deglistrati di alcune parti di questo ramo fece sìche piuttosto rovesciandosi la calcaria in que-sta parte più debole se ne separassero i pezzipiù forti,perchè composti di strali più alti, co-me lo è quello che forma l’isola di Capri , ilquale non dovendo indi seguire il pendìo delramo cui era per l’innanzi attaccato, e quin-di rimanendo isolato , dovè sentir meno lascossa , e i suoi strati furono meno danneggia-ti di quello che avvenne al gran corpo dell’ in-Ricerche storiche. 2