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viaggiatori a fermarvisi, la sicurezza di quellalena; ed essendo per avventura nel coniineuleesposti alle insidie de’iaarbari abitatori di quellemontagne, ei pare probabile, che durante i loroIrafìchi cogli abitanti del Cratere, ed avanti an-cora la passata delle loro colonie in quella eoa- >trada che avessero per loro stanza eletta quest’i-sola , la quale perchè propinqua al continente,non che rendesse agevole il negoziare cogli abi-tatori della costa, metteva loro nel sicuro di o-gni invasione ed ingiuria di cotali barbari.
II. Noi non sappiamo lo stato in cui trova-rono l’isola que’ navigatori quando egli vi si ri-dussero la prima volta. Pensiamo nondimenoaverla quelli rinvenuta abitata da’selvaggi delcontinente, sotto i quali abbiamo opinato essereda principio stata. Il vocabolo Capraim di chesi servirono i Fenicj per domandarla, ne fa de-sumere a prima vista avessero essi trovato inquella due villaggi. Ma può ancora credersi eforse con buono fondamento averla quelli tro-vata presso che deserta , e da pochi selvaggiquasi bruti abitata,quale ci è stata dagli antichi 1scrittori divisata , e che vi avessero eglino fon-dato i due villaggi, onde da questi le diedero ilnome; e che dessi stati fossero per avventura i
ìuo > cui rapporta Strabone essere stati
ab antico nell’isola. *
III. Infatti a confermamento dello stato sel-vaggio di tale terra a’tempi de’Fenicj, Omero cela rappresenta abitala dalle Sirene, e del tutto