ì figli di Elettrione volendo resistere e contra-stare alle forze di loro,furono tutti morti. Si ap-parecchiava ìlpadre loro a vendicarne l’uccisio-ne , quando per un accidente affatto impreve-duto venne anche egli ucciso. Alcmena di luifiglia fucostretta di rifuggirsi in Tebe; e nonvolendo lasciare impunitala morte de’suoi fra-telli, promise di sposarne il vendicatore. Anfi-trione si offerse a ciò eseguire, e ragunate quan-te truppe potè,inondò nel paese de’Teleboi,e de-vastò parecchie delle loro isole. Ma non potèimpadronirsi di Tafo se non appresso che Ce-rimelo, divenuta allora sua amante, ebbe strap-pato dal capo di suo padre Pterelao il capello dioro che rendevalo immortale. Anfitrione nonconservò queste conquiste,e donolle a Cefalo edAleoche lo assisterono in questa guerra. Tan-to si ritrae da Apollodoro.»
IV. Opinione dalla preallegata diversa noitroviamo nella lezione dello Scoliaste di Apollo-nio. Egli leggesi quivi che il figlio di Nettu-no e di Ippotoe ebbe il nome di Pterelao, il qua-le generò due figliuoli, l’uno Teleboo, l’altroTafo denominati ; e da questi ebbero origine inomi di che parliamo , essendo stali dal primofigliuolo i popoli addomandati Teleboi, rima-nendo all’ isola dove eglino si dimoravano, ladenominazione del secondo. I quali due figli siraccoglie dallo stesso Scoliaste che fossero anda-ti poscia a domandare adEletlrione i beni di Ip -potoe di loro avola, e che sendogli stati negati.