CAPÌTOLO XI
244
I. ]D al i-a morte di Seiario pare desse liberoil freno alle sue scellerate voglie Tiberio . Fi-no allora tenuto aveva piuttosto ascose e suecrudeltà e sue lussurie, ed oprato aveva sì cheavesse avuto il suo ministro la principal partene’misfatti ed assassinj che egli tra le rocce diCapri escogitava. Ma Seiano morto , e tolto-si della tema che la congiura di quello aveva-gli cagionata , ei tolse ogni velo ; e senzatema 0 rossore diessi a tutti gli eccessi di tur-pitudini e di crudeltà. « variò , scrisse Taci to (1) con li tempi i costumi ; di vita e famaottima fu quanto visse privato 0 comandò sot-to Augusto ; coperto e di finte virtù viventiGermanico e Druso ; tra rio e buono viventela madre; crudelissimo e pieno di lussurie na-scose mentre Seiano amò o temè. All 5 ultimola diè per’l mezzo a tutte le scelleragini e spor-cizie quando rimossa ogni tema e vergogne se-condò sua natura.«
II. La casa di Seiano fu la prima che sog-giacque a’ colpi della sua efferatezza ; e fino il
(1) Ann. vi. 5 i.