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con sicurezza ogni cosa intraprendere (i). Maei non dovea riveder più la sua isola e le sue vil-le una co’piaceri che aveva quivi lasciati.
IV. Allorquando infermo si giaceva in Mise-no, è scritto che in Capri la torre del Faro fos-se per forza di terremoto crollata ( 2 ), e che fos-se stalo allora tale avvenimento come di cattivoaugurio risguardato. Il mare tempestoso frat-tanto e la malattia che andavasi ogni giornosempre più accrescendo, lo ritennero suo mal-grado nella casa di Lucullo;e in mentre andavaseco rivolgendo nuove vendette, ei non avevapiù se non che un ombra di potere. E non an-cora egli era spirato , che il mondo detestavala sua memoria e malediva il suo nome, e giàC. Cesare si pigliava il suo posto,e spediva cor-rieri a’comandanti ed alle armate. Per accele-rare i suoi ultimi istanti fu detto da alcuni aves-se ordinato il suoministroMacrone che si fosse-ro gettati sul suo corpo vesti e cossini per affo-garlo. (3)Scrisseroaltri che alni infermo statofosse per ordine di Caio Cesare negato il ci-
(1) Interim cum in actis Senatus legisset dimissosac ne auditos quidem quosdam reos ; de quibus strin-clim , et mhil aliud qua in nominatos ab indice seri -pserat , prò contemplo se liabitum fremens , repele-re Capreas quoque modo destinavit.non temere quid-quam itisi ex luto ausurus. Syet. in Tib. ]3.
(2) Et ante paucos quarti obiret dies turris Phariterraemotu Capreis concidit. Svet. In Tib. 74 .
(3) Tacìt. Jlnn. vi. 5o—S vet. 73.