CAPITOLO XVII.
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Stato del cratere e delle isole adiacenti da ti*
TO 1NE1NO ALLA DIVISIONE DEL ROMANO IMPERIO.
I. SI, itomi am no allo stato del nostro Craterepoche cose ci rimangono a dire dalla morte diTito fino a che trapassato Teodosio, fu divisoin orientale ed occidentale il romano imperio.La contrada orientale di quello si era a’tempi dicui discorriamo di molto diserta, e di città as-sai povera, non vi essendo che Napoli , Sorren to e qualche piccolo castello in tutta l’estensio-ne di quel liltorale;e di tutte le altre città chereso avevanlo illustre e conto, distrutte dopol’eruzione sottoTito,non vi aveva più orme.EPlutarco che scriveva le sue istorie nell’anno104 dell’era cristiana , ci assicura che di quel-le insigni città dalle ceneri e dalle pomici delVesuvio ricoverte,ignoravasi a’suoi giorni il si-to puranche dove state fossero costruite (1). Enon si vedevano che pochi piccioli villaggi sul-le lave di quel V uicano fabbricati,che indicava-no le rovine delle nobili città che giacevano nel
(1) Opere 11. pag. 3 g 8 .