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Parte seconda.
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eran governate ed a cui dipendevano le altrecittà secondarie.

IX. In fin tanto che lEsarca ebbe potere inItalia , le città greche del nostro Cratere si man- *

tennero nella dependenza da quel maestrato , eperle cose pubbliche erano colle leggi dellim-peradore greco governate. Ma dappoicchè lim-perio greco per la potenza de Longobardi prin-cipiò a declinare nellItalia intorno aprincipidel secolo VII. dalle cronache di cotal tempo siraccoglie che le nostre città ne andarono grada-tamente sottraendosi dallautorità di quellirn-peradore. E quantunque nella dipendenza daquellimpero ancora si fossero rimaste intorno aquesti tempi,pure quasi da se esse presero a go-vernarsi.Le armi deLongobardi rese si erano digià di molto formidabili nella nostra penisola, elo imperio loro troppo più polente era divenuto,che egli si fosse quello dellimperatore greco *

nelle nostre provincie. Lesarca di Ravenna in-cominciò gradatamente a cadere di autorità e dipotere; e le forze dellimpero greco in tante par-ti divise e scisse per le guerre, impotenti si re-sero a difendere tutti i lorodominj e conservarei loro dritti su quelli abitanti,i quali più col lo-ro valore e pel naturale odio contro il dominiodi quei barbari difendevano le loro cose e il lorogoverno, che p>er autorità e potere di quelfim-perio. (1)

(1) V. Giaunoke. Storia civile del regno di Na­ poli VoL. .11.