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Parte seconda.
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35o

dal papa Anacleto con gran pompa coronarere in Palermo nell armo i i 3o , ricevendo daquesto pontefice la più ampia investitura cheper lo innanzi stata fosse inai da altro ponte-fice romano concessa ad altro principe, aven-dogli non pure quella di Sicilia , di Puglia edi Calabria donata , ma quella altresì del prin-cipato di Capua e del ducato napolitano, co-mechc fossero questi stati daloro proprj prin-cipi ancora tenuti. I quali stati ridotti appres-so sotto la sua dominazione egualmente che lealtre terre di questo regno , furono al suo im-perio aggregati; di sorte che il ducato di Pu­ glia e di Calabria , i principati di Taranto , diCapua e di Salerno , i ducati di Bari , di Napoli ,di Sorrento , di Amalfi e di Gaeta , i due Apruz-zi, e da ultimo tutte le regioni poste di qua delTebro allo stretto di Messina furono insiemecogli stati di Sicilia in un solo regno uniti ,e stabilita per regia sede la città di Palermo .

li. Col quale ordine di cose cessarono le cit- del nostro Cratere di formare stati indipen-denti; e venute soggette al pari delle altre ter-re allautorità di un solo, fecero parte di più va-sto imperio. Talché appresso anziché discorre-re le notizie più rilevanti di questa regione, sa-remo contenti ad accennare solamente le diver-se stirpi dere clic da Ruggiero infino a no-stri regnarono, lasciando i particolari avveni-menti in questa contrada intervenuti sotto diloro agli storici del nostro regno. La quale sto-