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DI M. SEBASTIAN SERLIO
Dato una linea ò una verga q altra-coſea, ſia che ſi uoglia, Ia qual ſia parti-ta in parti diſuguali,& accaderd um al-tra coſa di maggior longhexva,& cheſia partita in altro tanto, parti pure di-Iiguali proportionata alla minore=:
ard adunquè la linea minorè à, b, 2la maggiore à, c, ſia dalli dus capi la ·ſciato cadere due line a piõbo continua-te diugnal diſtantia, ſopra una medeſimalinea iguale alla ſuperiore, capi tiratola linea maggiore tranſuerſalmente, cioecongiunta da um capo con la linea b,&con/ altro capo tocchi la linca a,& ap-preſſo tutte quelle parti che ſono s la linea minore, ſtiano laſciate cadere d piombo fin ſopra all altra linea maggiore, cheard a, b,& dous le dette line berpen.diculari interſecarãno la linea maggio.7e iui ſaran li termini della linea maggio-ve proportionata alla minore,& quantola linea maggiore ſard pin longa, ſia ti.rata tanto più baſſa col ſuo capo pendente,& queſta regola non ſolamente ſardal propoſito all eArchitetto per pill co.ſe, come ne dimaſtrarò alcmarma a mol-ti ingegnoſi artefici ſard di giouamento
grande in sraſport are le loro opere da piccole a grandi proportionatamente=.
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Lin, minote
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Lin · minore
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