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DI M. SEBASTIAN SERLIO
La forma ęſſagona, cioò di ſei faccie, ſi fard cod.Fatto un cerchio ſenʒa allargare nò ſtringere il com.paſſo, ma ſopra la linea circulare compaſſando, do-ue toccheranno le punte, I giu ſtamenteè ſaranno ſeipunti, onde da um punto all altro tirata una lineaæ-,ſaran formate le ſbi faccie. Et di quò& nato il nomedel compaſſo, che in molti luoghi d talia ſi addo-manda le ſeſte, per eſſere il ſemidiametro la ſeſta par.te della circunferentiæ..
Aformar que fta ſigura pentagona, cioò di ciu-que lati, non e coſi facile come l altre, per eſſere dila.ti diſpari,& di pid numeri che tre, nondimeno dfarla teoricamente, ſi fard coſi. Fatto vn cercbioberfetto, dentro di quello ſi fard una croce, cioò unalinea piana che ſia il diametro,& ſopra il diame-tro caderd una linea a piombo. Poi dal lato ſini.ſtro ſia diuiſo il me o diametro in due parti uguali,che ſard 3.& da quello alla ſommitd, che ſard imacroce, ſia allargato il compaſſo,& dalla crocè ingin fin ſopra il diametro ſia circuito, non mouendoperò la punta delle ſe te dal 3.& doue caderd la li.nea curua partita dalla croce ſopra il diametro, quũ.0 ſard dal 2. alla croce, quello ſurd giuſtamente inde cinque lati del pentagono. In queſta figura ſi tro-nano anchora le dieci faccie, percioche dal centro al
numero 2. ſard un lato delle dieci faccie,& pin quæſta fjgura ne reca anchora il lato di ſedici faccie,&però dalla circunferentia al I. verſo il centrs al punto 2. li ſi trouard uno dè lati delle ſedici faccie.
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La figura quò ſotto dimoſtrata ſarà di gran giolu-mento d tutti quelli,d cui biſognerd diuidere alcunè circunferentie in quante parti gli accaderd quantunque
foſſero gran numero, imo diſpari: ma eſſempi gratia-per non confondere il lettore in gran numero di parti,uorremo fare un cerchio perfetto diuiſo in noue pariigiuſtamente: prenderemo adunque la quarta parte ditutto il cerchio,& quella diuideremo in noue parti,&quattro di quelle parti faranno una nona parte di tut.ta la circonferentia infallibilmente,& coſi di quantparti ſi uorrd fare una rotonditd, ſian che numeri ſi uo-glia, prenda ſempre la quarta parte del tutto, Qfaccia altrettante parti prendendo ſempre di eſſa quaiird quattro parti, lequali ſaranno uno di quei lati, in
che hauerai propoſto che ſia partita Ia forma circul are Et queſſa regola come di ſopra io diſi, ſeruird
4 molti ingegnoſi artefici.
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