DI M. SEBASTIAN SERLIO
Diuerſi accidenti uengono alle mani dell. Architetto, come ſaria queſto, che uolendo, eſſem pi gratia, 5Fare un palco, d ſolaro, d taſello, che dir lo uogliamozil luogo del quale ſard di piedi quindeci, ma hauerd
ina quantita di trauicelli li quali non ſaranno di tanta longheg za, ma gliene mancherd vn braccio d cia-ſcunoʒ nondimeno egli ſe ne vorrd ſeruire O. In tal biſogno non hauenſlo alero legnamè in quel luogo, po-tra tenere il modo quꝭ d canto dimoftrato,& op ra ſua ſard fortiſſima, mettendo un trauicello nel muro
da un lato,& Valtro capo ſoſpeſo, come qud ſi vede ſpreſſo.
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