LIBRO P RIM O.
Et ſe ſi uorrd fare un piano di quadri grandi circondati da ſaſcie, ſſa fal ta 0 lirea. 4 E, 0 o.pra eſſa ſian partite le faſcie,& ĩ ſquadri 4 uolontd dell huomo;& tutte quelle lince ſian t irate dil 077zonte. Dipoi imaginata la diſtantia, cod dall angolo B/ alla diſtantia 5 ſea tirata anal 1155 che lad D,B,& doue quella interſecherd le linee Oriʒontali ini ſuran li termini de quadr, 05 delle faſcie: c 1nulmente uolendoſi fare piu quad ri, ſia tirata una linea dall angelo ſußeriore della quar ta faſcia al-o rixonte;& doue quella ſegherd le linec che anno 41.0 ri onte, l; ſaran. i termini di iſſe faſcie,&de' quadri,& il medeſimo ſi fard de ꝑli altri;& la ditantia 5 queſta ſigura tano lontana dal. A, quanto o lunga la linea piana:& in queſti quadri uolendoſi ſare dier ſe forme come ſaria mandorle p cicꝭ unquadro nell altro quadro, croce, otto faccie ouero ſei: jo dimoctrerò piit auanti il mod
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o con brcuitd.
La ſigura qui auanti dimoftrata& Y quadro,dentro del quale è un altro quadro della medeſi- 3.ma grunde ga, ma lĩ angoli di quel di dentro toc-„cano li lati di quello di fuori: ma pofto in ſcorcio„rappreſenta ima mandorla. il modo da formare eſ 0 Nſa figura ò que flo. Primo ſi ſard u quadro, co- 7me da principio ho dimaſtrato, prendendo quella ö*
diſlantia, che ſi uurrd,& in eſſo q uadro ſi tireranle due lince a ſchiancio, cios da angolo ad angolo:dipoi le linee in croce,& dal meʒo de quattro la-
ti ſaran li angoli del quadro interiore,& in ogni 5quadro in ſcorcio ſi potrd Acco queſta fi- N W
gura ſenga cer care altra diſt autia, n Orionte. 2
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