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Tutte l'opere d'architettura di Sebastiano Serlio ... dove si trattano in disegno, quelle cose, che sono più necessarie all'architetto / Sebastiano, Serlio
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I. Anfiteatto di Roma dal

vulgo detto il Cohſec, jo fece

date Veſpaſano Impetstore

2 mezo della città ſi come hauea gia deſf'nato di fare Auguſto: laichnogtaf a del qule, cioè a pianta io Tho diſtinta in quattro parti, ſi comel' egificio ꝭ di quattto or dini.accioche la coſaſia meglio inteſa per il grand'artificio, che

vi e dentro. Queſta pianta&

m ſurata col pa mo antico Romano ſegnato a carte 30&prima parlando della parte difuori i pilaſtxi ſono in frontepalmi dieci,& minuti ſei lagroſſezza delle colonne è palmini guat co,& la pilaſtrata dalle bande è palm tre,& minuti due. il vano fra l vn pilaſtto& altro& palm xx. ma le 4.enrrate prineipali ſono palmiRX. La groſſezza de pilaſtriper fiaaco& pal mĩ xij. la lar-ghezza del primo portico&palmi xxij il portieo piu interiore è largo palmi xx& tutti due ſono a bote delb'altremiſure verſo il cẽteo per noncõ fon dere io nd le narro: maoa gueſte ci fuori ſi pottà cdprẽdete il tutto, per e fler tut

G RADIOSIINCAS TRNLI

te prepottionate mae

late v, mei teua ſu ĩLa parte di fuori della piituſt adi per la end 2con 448 come la prima mii ire ciaſcuno ai luogo ſuo ſe-3 creſcono vn palmo n do il grado. La quarta piatafarghezzepercke i pilaſtũ ſun 4 fuori come le altre ma ndmen groſſi pet fianco.& Ipo ſono archi.& ie colonne ſotici inte tioti ſono a crocſeteeſd piene.& ite i ſpatij ci ſononel potticb interiore ei ſonoſn eſtte, ſi come poi nel ſuo inalcune ttibunette ſegnate; ſie di ſi vedta. Queſta pfiantanel mezo delle quali ſono ſpi uatta,& vltima dà molto datacoli quadri,& credo anco g ub tare, ſe tutto'l ſpatio quãdar luce a quei luoghi lap tẽgono i due poltici era cota tetza& di fuori ce to o: perche è tanto ro-da, ma i portiei ſi allarganoiiſinato, che n ſi vede ueſtigioto piu, quanto ſono men guſſ cuno di pilaſtri nelle parti iuſi Ii pilaſtri,& il portico di fuhr ori ma ben nelle parti diti e a exociere,& il piu intetoſiori cõgiunte col muto ſi vete e a botte. tutte le porteſt iel inditio di alcune crociere,

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de lüghe,& corte ſi come dimoſtra la pianta.& per quelle ſca eche ſiveggon'appoggiate al muro, per quanto ſi compꝛende, ſilaliua alle fineſtre di ſuori ſopraad alcuni mezadi, come ſi potrames lio cõprendere nel pronlodelle ſcale nella ſeguẽ̃te car a, ilBette quanto tengono le due

aette erano i gfads per ſedere,ma di tanta laĩghezza, che ſedẽdo vna perſona commodamente/ ſi pot ca caminare per i medeſimi gradi ſenza impedite alcuno. fra queſti gradi in molti luoghi erano ſcale per la cõmaditàdi an dare i luoghi ſuoi, ſi comee dimoſtrato nella hᷣgura G,&nella figura li, ne quai gradi eiſono alcuni canaletti da alto a

baſſe ber ſeolate le acque,& aneo pet ſe orine, ſequali heuer do buona commodid di correre al baſſa non impedius no-cubo.! clempio di qugüt e nella fura H. Cuettiigradi ger ſedert pendeuano vn buon duo, accioch: acque noi rim a-ne ſſero ſopia eſſi iquaĩ gra di etano beniſlimò incaſtrai come dnioflla la figure J. 8