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Tutte l'opere d'architettura di Sebastiano Serlio ... dove si trattano in disegno, quelle cose, che sono più necessarie all'architetto / Sebastiano, Serlio
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95 DELTORDINE TONIFormata che ſara parte del capitel Ionico come ho dimoſtrato, ci reſta il cartoceio, ilquale ſi farà eoff.La linea detta cateto ſotto la cimala ſia diuiſa in otto parti dalla cimaſa in giil: delle quali una ſarà perpocchio,& quattro parti rimarranno ſopra locchio,& tre parti diſotta dal occhlo, che in tutto uengho-no a eſſer otto L'occhio ſia diuiſo in parti ſei,& poſto li numeri come ſi uede nella figuraʒ i mettè unapunta del compaſſo ſopra il numero..& Faltra punta ſotte la cimaſa, circuen do in giù fin af cateto,& lifermando la punta del compaſſo,& laltr a mettendo ſopra il numero. 2.& circuendo in od fin al cateto,&li fermar una punta del coupaſſo,& Faltra me ttere ſopra il numero. 3.& circuendo in giũ fin al cateto,& li fermare una punta del compaſſo,& Paltra mettere ſopra il numero. 4.& circuendo in sufin al cateto,& li fermando una punta del compaſſo,& Paltra punta metter ſopra il numero. ꝗ.& circuendo in giũ fin alcateto,& li fermare una punta del compaſſo,& Pᷣaltra punta ponendo ſopra il numero. 6& eircuendo inad uerra a congiungerſi con la linea circolare dell occhio, neſqual occhio formato il cartoccio, dalla de-ſtra& dalla ſiniſtra banda ſe gli farà una roſetta di baſſo rileuo per ornamento. Ma nota qui lettore chemolte cole ſon quelle che teoricamente mal ſi poſſan dimoſtrare, ſe'l prudente Architettore nom ſi aiu-erã con la pratica, hauendo però il principio dalla teorica:& però hauendoti dimoſtrato teoricamen-teil modo di fare il cartoccioʒei rimane hora da fare la ſua cinta ſegnata B,& farla: aiminuire pioportio-nalmente come il cartoccio. il modo di fare queſta cinta è queſto che la detta einta ſia Jai ga per la terzaparte delꝰocchio, cioè la parte B, ſotto la cimaſa.& nell occhio fra numero. i. al numero. 3. lia pofto unapunta del compaſſo,& Paltra punta ſotto la cinta, cireuendo in giũ fin al eateto;& li fermare la punta.del compa ſſo,& metter Faltra punta fra“ numero. 2. al numero. 4& circuendo in u fin al cateto,& li fermato la punta del compaſſo;& Valtra punta ſia poſta ſopra il numero. 1.& circuendo in giũi fin al cateto& li fermare la punta del compaſſo,& Faltra mettere ſopra il numero. 4.& circuendo in su fin al cateto& li fermare la punta del compaſſo,& paltra metter ſopra il numero. 5.& circuendo in giũ fin al cateto-& li fermare la punta del compaſſo,& Paltra mettere ſopra il numero. 6.& circuendo in ad ſ congiunge-ranno le linee alla ſommita delbocchio:& queſta coſa( come ho detto) conſiſte piu nella pratica, ehe nel-Parteʒperche il farla diminuire,& piu& meno ſta nella diſerettion dell' àrchitettore in metterè la puntadel campaſſo un poco piu alto, ↄ un poco piu baſſo, la miſura di queſta cinta non ſi farã ſempie ud un mo-do: ma ſe'l capitello ſarà di buona grande z xa la cinta ſtara hene della quai ta parte dell occhio ſe lari dimediocre grande: zaʒ la cinta ſtara bene della terza parte deli occhio ſi lala di picciola forma; ia cinta ſipotrà fare per la meta dell occhio,& queſta ſarà ſempre alla uolonta del giudicioſo Architettore, perchenelle antichità quanti cartocci, io ho ueduti, tutti ſon uariati,& di miſure;& di opere: le altre purtico-lar miſure, ſi poſlon compiender cluaramente,& col compaſſo in mano miſurar i tutto. le ſtrie della co-lonna, dette ſcanellature, ſaranno 24.& una c'eſſe parti ia partita in parti cinque, quattro ſi daranno alcanale,& una ſarà il ſuo piano;& coſi dal' uno albaltro piano ſi t rera una linea diritta, il mezo de llaquale ſarà il centro d'eſſa ſcanellatura, ma ſe tal uolta per la ſottigliez za una colonna fi uoftA far pater piagroſſa, li canali ſaranno 28. percioche la linea uiſiua dilatandoſi per piu numet di canali ſt uiene ad allun-gare,& far parer quella coſa maggior, che non è con Fartiſicio. la cimaſa di queſto capitello come ho der-to, è tanto nel fianco, quanto nella fonte, ma il ſuo fianco à queſto qui a canto ſegnato A, ilqual& com-pagno di miſura& di proportione a 5450 della paſſata carta Piſcretto lettore io ho condotto queſto car-toccio a quel termine che mio debile ingegno ha potuto, per eſſer il teſto di Vitruuio difficile da capire,& maſſimamente che la ſigura di queſta inſieme con altre coſe belle eſſo autore le promette nelbul-timo libro, ilquale non ſi ritroua,& ſopra di cio ſono diuerſe opiniont. Molti dicono, che al tempo di Vi-truuio erano alcuni Architettori ignoranti& piu fortunati che intendenti, come ancora ne ſono a noſtriiempi: perche la proſontione ſorella della ignorantia ha tanta forza fra la moltitudine di quei che nõ in-tendonoʒ che i fapienti rimangono ſoppreſi da quei tali& in poca ſtima tenutio& che per tal cauſa Vi-truuio non uoleſſe dare al publico queſte tal coſe per non inſegnare a gli emoli ſuoi. Altri dicono cheueſte coſe erano tanto belle,& di tanta ſodisfattione, che furono ritenute appreſſo di coloro che furonepoſſeſſori de i ſuoi ſcritti. Alcuni altri hanno uoluto dire che le figure erano tanto difficili,& da ſeriuere,& da mettere in diſegnoʒche Fauttore ſi rimaſe di non le fare ne gli ſcritti ſuoi:ma queſta ragione ultimaio non affermo, perche Vitruuio fu tanto intendente, ſi come ne fanno fede li ſeritti ſuoiʒ chꝰ ei non haus-

ria ſcritto coſa che non haueſſe inteſa,& per ſe& per inſegnarla ad altri.