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Tutte l'opere d'architettura di Sebastiano Serlio ... dove si trattano in disegno, quelle cose, che sono più necessarie all'architetto / Sebastiano, Serlio
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DELL ORDINE SOA DO SIT

De gli ornamenti della pittura, fuori,& dentro de gli edificij. Cap. XI.

Per non laſciar alcuna ſorte d ornamenti, de quali io non dia qmalehe regola, coſi nella pii tu.ra, come nell altre coſe; dico che l Architettore non ſolamente dee prendere cura degli ot na-menti circa le pietre, ei circai mami ma dell opera del pennello ancora, per ornarè i nnri:&conuiene che egli ne ſia lordinatore, come padrone di tutti coloro, che nella fabrica ſi adopera-no: percioche ſono flati aleuni pittori, ualenti quanto alla pratica; nel ximanente di coſi pocoCiudicio, che per moftrare la uaghe xx de i colori,& non hauendo rigiiardo ad alcun a altræ co-ſa hanno diſconciato,& talhor guafto alcuno o rdinè, per non hauer conſideratb di collocar lePitture al luoghi loro. Et perciò hauendoſt ad ornarè alcuna facciata di edifcib col pennclloʒcer-t&, che non ſe le conuiene apertura alcuna ehe finga aria, o paeſi: lequai coſe uengono a rompe-re ledificio,& d una forma corporea,& ſoda la træsformano in una traſparente, u ferm z.za comeè ediſicio imperſetto, o rouinato: nò᷑ ſe le conuengono medeſimamente pcrſonaggi, n ani-mali coloriti, eccetto ſe non fingeſte alcuna fine tra, alla quale fiiſſero perſone: ma piu tofto inattitudine quiete, che in gagliardi mouimenti:&. ſimilmeute Ie può in quella far animall con-uenienti atai luoghi, come ho detto a qualche fineſtra, o ſopra ad alcuna cornicèe Et ſepur il pa.drone dell opera o il pitrorè ſi norranno coimpiacer della uaghexxa de i colori, per non rompe:re, o guaſtar opera, come diſopra diſſi; ſi potranno finger alcuni panni attaccati al muro, comecoſa mobile:& in quelli dipingere ciò ehe piace; perche coſt facendo, non romperd lordine,&fingerd il uero, ſeruando il decoro. Potrd ancora ad uſo di trionfo,& di fecta, con bella fittioneattaccar feſtoni di ſronde, di flutti,& di fiori, ſcudi,& trofti,& altre coſe ſimili colborite, le-quai rappreſentano coſe mobhili: e l ſuo campo ha da eſſer del proprio color del muro,& a questsmodo le pitturè in tai luoghi potranno fare ſenxa riprenſtone alcuna. Ma ſe con giudic io ſaldo ſiuorrd ornar co i pennellt una facciata; ſt potr finger di marmo, o d altra pietra ſculpendo imeſſa ciò che ſi nord: di bronʒo ancora in alcuni nicehi ſi potrd fin gere delle figure di tutto ril e10 ancora qualche hiftorietta finta pur di brongo, perche coſi facendo mantenerdloperà ſo-da& deg na di lode apprtſſo di tutti quellt, che conoſcono il ugcro dal falſo, Et in ciò helliſſimoCiudicio hebbe(come ſempre in tutte le ſur opere) Baldaar Petrucci Seneſe: ilquad uolendoornarè col penncllo alcune facciate di palaxxi in Rima, al tempo di Iulio II. fece di ſua mano inquelle alcune coſe ſinte di marmo, cioò ſacriſici, battaglie, hiſtorie,& architetturè: lequai nonſolamente mantengono gli ediſici ſodi,& ordinati; magli arrichiſcuno grandemente di preſon-ria. Che diroò io dil bello accorgimento di molti altri, che fi ſono dilettati d oruar ęli cc fici diNoma coi pennelli, ehe tai in tali ſoggetti non hanno adoperato altro colore che chiaro:& ſcu-ro: nondi ne no lè coſe loro ſono di tal hontd e di tal uaghe⁊ aa, che danno murauiglia a qualun-4e ingegnioſo le mira, come e flato Polidoro da Carauaggio,& Matur ind ſuos compagno: iquali con honor di tutti gli altri pittori hanno coſt ben ornata Roma di ſi fette pitture, che niſſunlaltro a noftri tempi d ag giunto a tal ſegno. Bel antiueder fu quello ancora di Boſſo& del fatel.o, che nolendo adornare co i pennelli alcune facciate del palaxxo ut ale di Fer rara; le ornaronoſolamentè di chiaro& ſcuro, fingendoci architetture ſoftenute da figure fatte con grande intelli-gen tia,& con mirabile arte. lo non mi eſtenderò di molti altri pittori Italiani giudicioſia l qualiin tai luoghi non hanno mai adoperato altro colore ehe cpiaro& feuro, per non rompere bordi.ne delle Architetture. Ma ſe dentro gli edifici ſi norrd ornar con la pittura di diuerſi colori; ſiPotran con buon giudicio, iſbo dalla ragione,& 8nelle mura di luggie intorno a giardini,& 45cortili fingere alcune aperture,& in quelle far patſe da preſſo& di lontano, acre, caſamenti,fgure, ammali,& ciò che ſi nuole, tutte coſe colorite: perche coſi ſi finge il uero, che guardan-do fuori de gli ediſici, ſi poſſono niedere tutte le ſopradette coſe Et ſimiimente huuendoſi conPittura ad ornare ſale, camere, o altre flange terrene,& conceduto al pittore ne ĩ muri con alcu.

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