DELL ORDINE COM POSITO
dicioſo,& molto eſefcitato nella proſpettiua: giudicioſo in far elettione di coſe, che ſiano al prop
ſito del luogo,& che ſi cauuenghino in tal ſggetto, come ſariano piu toſto coſe celerti, aeree,& uo-latili, che coſe terrene: eſercitato, per ſaper fare talmente ſcorciar le ure, che quantunque nel luogo, doue ſaranno, elle ſiano c ortiſſime,& monftruoſe; nondimeno alla ſua dehita diſtan ia ſi neggo-1 no allu gare,& rappreſentare il uiuo proportionato. Et qutſto ſi nede hauer oſſeruato Melo xo
da Forli pittor degno ne paſſati tempi, in piu luoghi d Italia,& fra gli altri, nella ſacreftia di Santa
1 Maria di Loreto, in alcunt Angeli nella uolta di cotal ſacregtia. Meſßer Andrea Mantegna an.
1 cora nel caflello di Mantoua ha fatte alcune fur& altre coſe, che ſi ueggono diſotto in sus con
Tarte della proſpettiua, accompagnate dalla diſcrettion del giudicio, che certamente rappreſentano1
il nero: nondimeno in tai ſoggetti ſi poſſono male accommodare hiftorie con figure confuſe,& uni-te che chi le faceſſe diſcretumente ſeparate, fariano I ufſicio loro; nondimeno gli intelligenti pittoridel noftro tempo hanno fuggito tali andamenti: perehe nel nero(come ho detto) la maggior partedi ciò che io dico tor na diſpiaceuole agli occhi de' riguardanti. Et però Rufaello da Vrbino, ilqua-le in queſta parte della compoſitione fu fra i rari rariſſimo& di mirabil giudicio, in tanto che ſigiudica in que ſta parte non hauer hauuto pari, non che ſuperiore,& pittor nel rimanente, comeſempre lo chiamerò diuino, uolendo ornar di pittura la uolta di una loggia del detto Agoſtino Ghiſi,6 fece nel naſcimenuo delle lunette figure piaceuoli, figgendo li ſcorci, quantunque ei ne ſapeſe, eö ne intendeſſe quanto al cum altro. Ma quando fu alla ſommitd della uolta, ancor che egli uoleſſe fa.ö
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re in conuito de gli Pei, coſa celeſte,& à tal propoſito: nondimeno per dar uaghez xa a chi mirauatogliendo uia la dure z za di tanti li ſcorci, finſe un panno di color celeſte attaccato ad alcuni feſto-1 5 ni, come coſa mobile nelqual feceil conuito ſopradetto, con tal diſpoſitione& giudicio, con tai mo-uimenti diuerſi,& colorite uariato, che rappreſentano il uero;& è tanto bene accommodata tut-ta quell opera inſiemè, che ſi può giudicar quella loggia piu toſto uno apparato per qualche trion-
fo, che una pittura perpetua fatta nel muro.& ſe quefta opera non fuſbe fatta con tal giudicio, ma
ſemplicemente dipinta nella uolta, ſtando in quel modo, ſi potria comprendere che tutte quelle fi-gure minacciaſſero di cadere. Per tanto l Architettore, che ſenza proſpettiua, non può nè deue 6
chere non ha da comportare, come ſuperioreè a tutti gli artefici, che nella fabrica, nellaqual lauo-ö ö rano, che ci ſia fatta coſa ſenʒa giudicio,& ſenʒa conſiglio ſuo. ö
De i Cieli piani di legname,& de gli ornamenti ſuoi. Cap. XII.
Et perche in molti luogbi nelle fabriche& neceſſario far i cieli piani di legname, li quali hanno0 diuerſi nomi, gli antichi gli aiceuano lacunarii, hora i Romani gli dicono palchi,& coſi a Foren.24, 4 Bologna,& per tutta la Romagna ſi dicono taſſelli a Venetia,& ne luoghi circonuitini gli1 dicono trauamenti, ouero ſofſittadi;& coſi la diuerſitd d paeſi fa diuerſi nomi, de quali è ragio-neuol coſa trattarne,& per conto dell opera di legname,& per conto della pittura. Dico adun-ö que, che ſel Cielo d una ſala, o d altra flanzaa ſard di grande alte x xa, il. ſuo compartimento dee eſ-16 jer dopera ſoda,& di forme ſpatioſe,& di gran fondo,& di buon rilieuo, acctoche per la ſua lon.10 tananxa, ei uenga a diminuire alquanto,& à corriſponder all occhio da baſßo,& ſimilmente ſe ſinorra ornar di pittura, eila unol eſſer di coſè ſode conforme à tal grande xa& lontananxa:& que.5
ta pit tura ſi due ſar pin toſto di chiaro& ſcuro, che di piu colori: perchè le opere hanno maggior
0 forza.& quefto hanno coftumato tutti ĩ gindicioſi pittori che han fate ſimili coſe, ne luogpi nobili, in Roma, in Pioren as in Bologna,& maſſimamente in queſta nobiliſima cittd, nellaquale Vico.ftuma piu opere di legnami, che nel rimanente d Italia: perilche la maggior parte delli ſofitadinobili, ſono fatti di chiaro,& ſcuro,& nel mezo delle forme, o quadrate, o ſian che forme ſiuuole ſe gli mette una roſa, ouero una bacinetta dorate:& ſe per dar piu uaghe xx all pera ſegli uorrà metter alcun colore, ſarà tolerabile che le fonme Sondate li ſuoi campi ſian di axur-
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