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42 DIS EBASTIANOSERLIO ARCHITEx.
Della caſa vigeſimaſeconda fuori della Città.agile
Veſta habitatione qui dauanti la piĩanta della caſa, hauerd forma di E hercioche gli appartamentꝭ
dalli lat ſeruiranno per le due gambe,& la loggia ſurd per la parte che trauerſa. i preſuppo-
ne vn cortile dauanti la caſadel quale s entra in vn gardinerto e A. Di que fto ſi monta piedi v. d vn ſea-
ligato B. al piano del quale v' la loggia C. piedi xLVIII. longa,& xTI. larga: hauendo in vn de cap
vna ſalu P. di piedi x x 11 II.& x xx vl. Pa vn lato di eſſa v vna camera C. di tanta longhe⁊ ga, quan
70 C larga la ſala,&. in largheæga e piedi x Vi 1 l. al ſeruitio della quale ci ſono le due luoghi F. FG. Dal-0 Jaltro capo della ſala vid vna camera H. con due luoghi I. X.& vna limaca. Paſſando la loggia ſi truo-un vn laſtrigato L. Nel capo di eſſo Y vna camera NA.&. dipoi Sentra nella camera Neche al ſuo ſer-uit io ha la camera O. co l camerino P. G. la limaca. Dall altro capo di queſia tirata V la camera O.con li due luoghi R. S.& all vſcire del laſtrigato L. ſi truoua il ripoſo della ſcala T. che ſcende da tre latial giardinetto V. Quanto d diuerſe miſure(ch io ho laſciato, per non eſſer longo in ſcriuere ogni minu-
te li piedi ſotto la pianta ſoppliranno al tutto.
La fi gura doue è la loggia ſegnata B.& la parte dauanti della caſa: il piano della quale h alto da terrapiedi v. dal qual piano fin ſotto Parchitraue ſono piedi xy I T. che ſard lallegʒa della ſala,& camerePrincipali;& della laggia:ma le camere minori,& i camerini ſarano ammeg gat. Parlando della loggia,ciaſcun pilaſtro e groſſo in fronte piedi i i.& mcg:& per fanco e piedi 3. La larhegxa d vn arco, al.qudto piudi q. piedi, E la ſua alten è intorno a piedi 1 8. Laltegga dell architrauè, fregio,& cornice,1 e piedi v.& qui paſſard la copertura della log giarma li due appartamꝭti dalli lati, ſi habitarãno anche„ di ſopra. Le colonne oniche ſarano alte piedi 1 8.& in fronte piedi 1 Quelle di ſopra ſono alte piedi x v.
et in fonte piede r.& me: la cornice, fregio,& architraue ſopra Ife, ſard la quarta parte minore dekprimo. A queſii due lati non ci accade fineſtre, ma ni ſarãno quattro belli, et ſpacioſi luogbi, per mesterui pitture: ma che ſiano di dotta mano:o ſia laſſato la muraglia bianca: percioche doue ſivederanno pitture goffe,& lorde, ſi potrd con ſaldo giudicio gindicare, che padronta di quella caſa, o chi l ha fate dipingere, ſia, d di poco giudicio, ù auaro: perche libuoni pittori non ſi poſſono hauere ſe non con larghi doni,& pre gi gran-di. Et perciò Agoſt ino Chigi Seneſe, principe de mercanti a ſuoigiorni, ſu,& ſard ſempre riputato dibnoniſſimo giudicio, per1 eſſere nella ſua caſa in Roma belliſſime pitture li ma- 0uino del dino Raphaello da Vrbino,& dellin- itendente Paldaſſarre Peru i Se.neſe,& altri an- 8 icCcbora
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