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Tutte l'opere d'architettura di Sebastiano Serlio ... dove si trattano in disegno, quelle cose, che sono più necessarie all'architetto / Sebastiano, Serlio
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148 DI SEBASTIANO SERLIOC ARCHIT EI.

Della ſeſta propoſitione d vn ſito fuori di quadro.Capitolo L X.

O veduto in molti luoghi alcune caſe, quantuque hab biano li lati tra loro cguali nondimeno eſſesve alle ſtrade maeſtre fuori di ſquadro. Ma quel che e peggio, che tutte le ſtanxe, tenendoſi egualmuente diſtanti alla muraglia dauanti ſeguitano tutte fuori di ſquadro. Il quale grandiſſimo errore, nonconſagliarò gia mai perſoua alcuna che lo faccia, anz: vorrò ſempre metterè la porta nel me x xo,& tira-

re bandito d ſquadro della ſtrada,& Hniſca poi come, doue vuole=II preſentè ſito, che ſi limoſtra qui dauanti, o fuorĩ di ſſuadro alla ſtrada maeſtra:&. nondimeno hdla porta nel meggo,& e ogni caſa a ſauadro:&. hd vna veduta diritta di puoco manco di oc. piedi. Horvegniamo alla narratione de gli appartamenti. Allentrar della porta ſi truoua vn andito. A. piedi xi 1.ai go:a lato del quale vc una ſaletta B. di doppia longbe q xa alla ſua larghex ga nel capo della qualev vn camera C. ſeguitando l andito s entra in vna loggia D. ſotto laquale vi la ſcala E. la quale cir-conda vn cortiletto F. nel quale vn po o. A canto a queſta ſcala v vna camera&. Et all yſcir dellaloggia ſi truoiua un luogo H. di perfetta quadratura: il quale e ripo fto da venti,& dal Sole: luogo moltocofmodo e bello, per flaruĩ la ſtate a piacere. Di ld da queſto v e un giardino J. Ritornando in quddalbaltro latosv'd vna camera K. Dipoi la dietrocamera L. al ſeruitio della quale vi gil camerino M.venendo pi qud,ci e vn cortile N.intorno al quale vi ſono le loggie finte di haſſo rileuo, per accompa-gnare il cortile d vna opera medeſima all intorno.& canto a que flo cotile vi ſono tre luoghi O. P. Q.Reintrando nell andito vie uma camera Recon la ſua dietrocamera 5.&. pin qud preſſo alla porta, ci dvna camera I. al ſeruitio della quale la dietrocamera V. Aa è da ſapere, che queſto ſito e circonda.20 da cini, da tre bande, ne puote yiceuer linme ſe non da ſe Fteſſo,& dalla ſtrada dauanti. Li medeſimiappartamenti ſaranno da alto,& tutti li luaghi me gani& piccoli S amme x garanno:&. chi vorrd v.

na ſala da alto, prenderd la ſaletta B. e Handito e A.&. hauerd vn ſalot do picdi L. longo,& piedixxxIx. lar go. Es ſe aleuno ini domas daſſe, che differenꝶa ic fuccio da ſala, d ſalotto& ſa -letta, io gi dirò, che ſala ſurd quella(he ſard di dop pia longhe q xa alla ſua larghex⁊a:& anchora le dirò ſaletta, vclla ſard tre parti in largbexaa& cinque in lon.ghegza: ma ch ella non ſia minore in largheg ga, che vna delle maggior camere della caſa. Salotto, airò a quel membro che ſara pi longo al-quanto d vna delle maggior cumere: ma che non paſſi vn quadro& inc d in lon gheg xd. Dirò ancor ſaletta,& quel.la ſlanga, la quale ſia minore in largbexga: chevna delle gran camerè:& che palſi im lon-bega vn quadro& me ò ſiatre parti,& cinque, O ſia dutquad ri. Er queſta elmia opinione, ri-portandomicolo-ro che miglior ragioni di mel produrannos