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172 DI SEBASTIANO SERLIO ARCHIT ET.
Propoſitione quartadecima de ſiti fuori di ſquadro.Capitolo V
8 I come ho detto pid a dietro, ho ueduto in piꝭ Cittd d Italia,& in altri paeſi anchora, di moltè caſein una ſtrada nobile, le quali ſon tutte fuor di ſquadro, 6 coſ anchora tutte le ſtange eſſere in quelmodo ſuur di ſquadro, accordandeſi con la muraglia principale della ſtrada. La qual coſa s bruttiſſima evincomportabile. Sd trouard per ſorte vn terreno vecchio, ani rouinatorgli angoli del qual ſaranno e.. C. P. E. F.. Jolendo domdue il giudicioſo Architettore fare di queſto ſi longo,& retto vna caſa piaceuole a riguardanti. La prima coſa haserd riguardo di metterla tutta d ſquadro. La qual coſa non potrdfare, ſe prima non taglia la radice dell imperfetrione: che ò la parte dauanti c la trada: li termini dellaquale ſono A. B. Fard primitramente la porta della caſa A. d ſauadro con la ſtrada, come& douere: E co-ſi le fineſtre, ſacendo Jandito piedi v i. largo ma ſard Ion go quanto il ſito: acciochè la caſa habbia longa
vcduta& dirittama che lentrata dell andito ſia a guadro con eſſo andito:& che nell aprire della por1 12 5
ta, quella cuopra l imperfettione: doe ſi truoua à canto al( a porta ua camera B. di piedi xV.& xx.nell angolo della quale iñ O piccolo canterino per rigta rdarla: done ſi mõta 7. gradi, per dar luogo allaporta della cantina, che gi fuori. Paſſurdo pi auanti ſitruoua una limaca, per la quale s entra nella cicina C. paſſundo auanti ſi truuiæ il cortile D. ima ui c una loggia, per gir coperto: nel qual cor tile x c inpo⁊ xo nell angolo che ſerie alla cucina: d canto al quale in& una ſtana E. fuori di ſguadro, per teuelele legna da bruciare. Nel meg o del cortile ue ima ſtaletta F. per due caualli,& la camera per li fami-gli. Nell altro angolo del cortile ui la porticella, per la quale s entra nell andito: à canto al qualè ꝭ unaſaletta I. Nel capo di eſſa e la camera K. ec paſſando per una limaca S ent ra nella camera E. al ſeruitiodella quale i. il camerino A. Nel capo dell angolo, per mettere la camera in ſaladro,& anche pe, dar laluce, u o un cortiletto Nperche s ha da ſapere, che qubſto ſito d ſtretto da uicini da tutti li lathnò puotehauer luce altronde, che dalla frada,& da ſe medeſimo.Delle due figure quiui a canto alla pianta, uno è la faccia dauanti alla caſa: Haltro& la leggia delcortiletto la pin baſſo ſegnata A. et la faccia della caſa, la quale uoglio che ſia accompagna-ta per piccola ch ella ſia. Et però per compagnia della porta A. u ho fatto la porta chediiſcende nella cantina, per rporre li uini: che poi continuamente ſi ſcenderd perIa limaca alla cantina. La fintſtra di mex xo nella parte di baſſo dard lu-ce alla camera. Delle due fineſtre piccolo, f una, che è ſopra le porta,dard luce all andito: l altra ſopra la porta della cantina dardIce al camerino nell angolo della aamera. Le tre fine-Aire di ſopra daranno luce al ſalotto di ſopra il iqual ſard di piedi xx V. per ciaſcun lato, prèdendo l andito& la camera B. La fi-gura D. e la loggia uerſo il cortile:la largheꝝ xa d vn arco e piedi v1 1.& la ſua altex gapiedi x 1111. la quale hauerd la ſua leggiacli ſopra. Delle miſurè particolari ſiinard il tutto con li piedid i ſotto.