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Tutte l'opere d'architettura di Sebastiano Serlio ... dove si trattano in disegno, quelle cose, che sono più necessarie all'architetto / Sebastiano, Serlio
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184 DI SEBASTIAN O SERLIO ARCHIT ET.

Propoſitione decimaottaua de ſiti fuori di ſqua dro 5Capitolo E N EI.

Ella Citid di Leone, sii la ripa della Sona, fra ponte& li celeſtini ils un ſilo ĩ ſolato, nelquale ui

ſono diuenſe caſe, botteghe& magazin, tutte coſe ueccpie. Gli angoli qi qué gto ſito ſono 1. 2.3. 4.

5. LI lato I.& 2.0 verſo li celeſt ini. Langolo 2.& 3.&. da 3. a 4.0 vna ſtrada tokta, laquale ud uerſo ru.

22 Mer ata. L an golo.&. 5. e vua ſtrada, che paſſa vefſo la Sona. Gli angoli.&. i. O la faccia longaC diritta vetſo la Sona longo la riuiera, doue ſurd la porta principale.

Di queſlo ſito, trattando io de ſiti fuor di ſquadro, fi auuertito da un amico mio di huono intelletto,che io voleſſi ftud iar alquanto ſopra,& uaderè che coſtrutto ſene potria cauare,& diſporne vna pianta.Et io, che uolontieri naſfatico in coſe ſimili in que flo mio libro ſettimo, mi diedi a diſporrè la preſentepianta: pigliando il mex xo della parte dauanti, come parte più nobile& piii dir itta.

Allentrare della porta uo Handito A. al lato del quale è una ſaletta B.&. dopò queſta u la cameraC. dietro alla quale ę la dietrocamera D. ella camera C. S entra alla camera E. al ſeruitio dellaquale& ladietrocamera F. Di quei luoghi ſi paſſa ad una loggia. nel mex xo della quale& una cucina H. co l ſuogaardamangiare I. al ſeruitio della cucina c un cortiletto K. doe ſono de neceſſarij. Paſſando pi au an-i nell andito ui è la ſcala principale L. Fuori dell andito ꝗ entra nel cortile M. il quale trauerſato da unalog getta, laquale ſa due buoni effetti, uno, che da commoditd di paſſarò al coperto albaltra ſtrada, do:ue e la gorta N. Laltro, che viene a troncar quella troppo gran longheg za del cortile: la qual conuienteſſer coc, per dar lucè a pin luo ghi. Dall altro lato dell andito preſſo la porta, A. la ſala O. Dipoi ſi truo:1 la camera P. dietro laquale e la camera Q. che h al ſuo ſeruitio il camer ino R. All Yſcir della came.ra Q. ſi truoua un andito S. doue una porta, che mira d celetini. Da quecto andito s entra n ella ſtallaT. nel capo della quale i d una camera per li fumigli. Andando pin oltra nell andito i la camera D. dietro la quale e la dietrocamera X. Di poi ſi truoua una camera N. pei laquale ſi paſſa alla loggietta 2. ECperchè ciaſcuno che ſabrica, d almeno la maggior partes tende ſempie alla vtilitd, queſto luogo ſard cir-

condato da tre lati da botteghe& magaiui, li quali luogbi tutti Safficterano,(Von ſegnati) ne

quai lunghi ſi potrd habitare di ſopra per gli arteffci, 0 mercanti. Et a fine, che le ſtange daalto ſopra il cortile, non ſiano ſoggette al paſſure dall andito di ne do, alla cucina diſopra, ſi fard un corridoio sii i modiglioni da una loggietta all altra, doue ſi potragire all intorno del cortile da tre lati, pel commodo della caſa. Et perchenon h̊ d narrato le miſure particolari, li piedi iui di ſotto ſuppliran-no. Aa perche ap preſſo l acque non ſi pub far cant int ſort er.ranee, Salgard lediſicio piedi v. dalla ripa ulerſo il flume, e anche uerſo la ruga Ni ergara s alxarddi piu, di maniera che da quella banda,&.N lontano dalla riuiera, ſi potrd caua-

re a ſufficienaa.