Band 
Tomo quarto.
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IL CICLOPE.

POLIFEMO, e GaLATEA.

Poi. t^Eh tacete una volta,

Garrule Ninfe . A che narrarmi ognora.Barbare , i torti miei ? Qual inumanoDiletto mai nel tormentarmi avete ?Galatea d Àci è amante, il so; tacete.Ma 1 empia del mio duoloNon riderà gran tempo . Eccola. OhDei?

Quel volto mi alletta,

Ch io mi scordo 1 offesa , e la vendetta.Mio cor, tu prendi a schernoE folgori, e procelle ;

E poi due luci belleTi sanno palpitar ,

Qual nuovo moto internoPrendi da quei sembianti ?

Quai non usati incantiT insegnano a tremar?

Galatea, dove fuggi ? Ah senti, ah lascia

Quel!