tiS DidoneQueste , che miri intanto iSpoglie, gemme, tesori, uomini, esere,
Che 1’ Africa soggetta a lui produce jPegni di sua grandezza , in don c’ invia.Nel dono impara , il donator qual sta .Did. Mentre io n’ accetto il dono,Larga mercede il tuo Signor riceve ;- Ma s’ ei non è più faggio,
Quel, eh’ ora è don , può divenireomaggio .
( Come altero è costui ! ) Siedi, efavella.
Araf ( Qual ti sembra , o Signor ? )Jarba. ( Superba , e bella . )
Ti rammenta , o Didone ,
Qual da Tiro venisti, e qual ti trasseDisperato consiglio a questo lido .
Del tuo germano infidoAlle barbare voglie, al genio avaroTi fu r Africa sol schermò, e riparo.Fu questo , ove s’innalzaLa superba Cartago, ampio terrenoDono del mio Signore , e su...
Did. Col dono
La