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Didone
SCENA VI.
Jarba, Osmida , ed Araspe.
Jarba. Raspe, alla vendetta, (i)dras. Mi son lcorta i tuoi pasti.
Osm. Arbace, aspetta .
Jarba. ( Da me che bramerà ? )
Osm. Posso a mia voglia
Libero favellar ? '
Jarba. Parla •.
Osm. Se vuoi,
Io m’ offro a’ sdegni tuoi compagno ,e guida.
f Didone in me confida,
Enea mi crede amico , e pendon TarmiTutte dal cenno mio . Molto potreiA’ tuoi -disegni agevolar la strada.Jarba. Ma tu chi lei ?
Osm. Seguace
Della Tiria Regina, Osmida io sono.In Cipro ebbi la cuna ,
E ’l mio core è maggior di mia fortuna.
(i) In atto dipartisi.
Jarba .