Band 
Tomo ottavo.
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132
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Didone

SCENA VI.

Jarba, Osmida , ed Araspe.

Jarba. Raspe, alla vendetta, (i)dras. Mi son lcorta i tuoi pasti.

Osm. Arbace, aspetta .

Jarba. ( Da me che bramerà ? )

Osm. Posso a mia voglia

Libero favellar ? '

Jarba. Parla.

Osm. Se vuoi,

Io m offro a sdegni tuoi compagno ,e guida.

f Didone in me confida,

Enea mi crede amico , e pendon TarmiTutte dal cenno mio . Molto potreiA tuoi -disegni agevolar la strada.Jarba. Ma tu chi lei ?

Osm. Seguace

Della Tiria Regina, Osmida io sono.In Cipro ebbi la cuna ,

El mio core è maggior di mia fortuna.

(i) In atto dipartisi.

Jarba .