Festa Teatrale. * 33Ah deli’ armi alla procellaPiù non tremi, e torni al pratoLa sicura pastorellaSol d’ amore a palpitar.
'“%• Venere, ah no, su questeImagini funeste,
Che ostasti al mio pensier, nè Marteistesso
Por ria fissar lo sguardo.
Mar. E v ver. Più vago
Spettacolo farla vedere immersoNe’ molli ozj di pace il bellicosoMio popolo Germano , ai rischi, ali*armi,
Ai sudori, ai trionfiEducato da me, finora avvezzoAd esiger rispetto ,
Ad imprimer timor, terribil sempre tNon men che nei felici,
Negli avversi cimenti a’ suoi nemici >Vederlo, ah non sia ver, de’ miei severiDogmi scordato inlanguidir fra i vaniStudj di Citerea ; del Dio di NaffoNel fumoso licor sommerger tutteLe native scintilleI 3
Di