FRA LE TRE DEE 303Non rende il fasto solo ,
L’ opulenza , il poter : 1’ uso di questiDa me s’impara. E ricompense, epene
Io loro insegno a dispensar : sultrono
E cittadini, e padriDivengono per me, Per me piùcaro
E' lor P altrui, che il proprio bene:
io rendo ,
Con felice vicendaDi scambievole amor, soavi a pienoAi Re le cure, ed a’ soggetti il freno.Se tutto questo è poco ,
Parti con lei: nè dubitar che il tortoScomponga la mia pace ,
Seduca il mio dover. Sudai fin oraDel Garzon generosoLa gran mente a formar : fin orsudai
Dell’eccelsa DonzellaA nutrir la virtù. Maestra, e madreIo lor fui sempre appresto ;
E negletta da te farò P istesso.