Band 
Tomo duodecimo.
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341
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£> ARÌSTOTILE. CAPITOLO XXVI. 341punto condannabile Omero 7 avendo egliconservato V unità dell Azione sua prin-cipale , quanto dalla natura dell ÈpicoPoema è permesso.

Non so perché abbia qui tacciato Ari-ftotile il merito più grande del TragicoPo eta, cioè quello di soddisfare, scriven-do> ali indispensabile impegno di scordarliaffatto di se medelìmo, e di non parlar111 ai col proprio , ma sempre col cuorealtrui ^ arte , che suppone una ben diffi-cile conoscenza, ed una non comune at-tività a potere affi mere â suo talento ilcarattere, cioè le disposizioni dell animod un personaggio introdotto , arte , cheproduce il più esquìsito di tutti i piace-r i> mentre rende visibili le diverse , nediversi individui, interne alterazioni^degliaffetti umani, de quali, a seconda dei"stogno , investito il Poeta, ne investe1 animo de suoi spettatori, e seco dolce-mente lo trasporta dove gli aggrada, artemagistralmente insegnata da Orazio nellast'a Poetica.