DELL’ ARCHITETTURA
ordini, come se realmente ne fosse ornato, e ne porterà finoil nome, perchè ogni edifizio ha da riferirsi ad una delle tremanière di fabbricare, soda, dilicata, e mezzana, le qualimaniere corrispondono, come si è detto, a i tre ordini d’Ar-chitettura.
L’Architettura semplice è suscettibile di ogni altra sortedi ornati, come di basamenti, di frontispizi, di cornicioni,di balaustrate, di nicchie, di bugne, difascie, e d’ogni sor-te di scultura ne’ riquadri delle porte, nelle finestre, più omeno secondo la maggior, o minore semplicità convenienteall’espressione dell’edifizio.
I giovani Architetti che hanno incominciato dal disegna-re gli ordini, ed in questo studio si sono forse più, che inqualunque altro applicati, vorrebbero cacciarli da per tutto,e credono, che senza ordini non si dia più Architettura : sepoi sono costretti a non farne uso, si stimano sciolti da ogniregola, e danno sfrenatamente in capricci.
E' vero che gli ordini sono i più nobili ornati dell’ Ar-chitettura ; ma è altresì verissimo, che non si possono im-piegare da per tutto; anzi non convengono nella maggiorparte degli edifizi e per la natura delle fabbriche, e per 1’irregolarità della loro situazione, e pel difetto dei materialiopportuni, e per tante altre circostanze.
E' inoltre indubitabile, che senza ordini si può trattarel’Architettura con quanta bellezza e proprietà mai si vuole.Già si è veduto di quanti altri ornati ella è doviziosa : ba-sta saperli applicare colla dovuta convenienza ; si è vedutoancora, che la sola aggiustatezza de’ rapporti accompagnatadalla Euritmia è sufficiente a rendere pregevole una fabbrica,quando anche fosse sprovvista di ogni altro ornato.
II principalissimo pregio di qualunque edifizio consiste nelsuo carattere esprimente il suo proprio destino. Ciascunafabbrica deve portare, per così dire, un impronto, che an-nunci subito quello, che dessa è. Questo impronto, questaespressione, questo carattere dipende interamente dalla for-ma, e dulia massa generale dell’edifizio ; onde gli ordini,che vi si adattano, debbono corrispondere alle masse, ed aicaratteri delle fabbriche, affinchè l’espressione di queste siapiù sensibile. Lo stesso è degli altri ornati, e degli attributi
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